2011
SUNN O)))
29 settembre - Torino - Ex Carceri
30 settembre - Roma - Circolo degli artisti
1 ottobre - Cortemaggiore (Piacenza)- Fillmore
I SUNN O))) si sono formati nel 1998 dall'incontro di due musicisti entrambi originari di Seattle, Stephen O'Malley, conosciuto anche per la sua attivita' di graphic designer (ha per esempio creato molte copertine di dischi, per Melvins, Earth, ecc.) e Greg Anderson (chitarrista con alle spalle la militanza in un nutrito numero di formazioni come Brotherhood, Engine Kid e Goatsnake).Negli anni si sono alternati vari collaboratori, ma O'Malley ed Anderson sono rimasti sempre il nucleo centrale dei SUNN O))), cosi come peculiare ed esculsiva e' rimasta la loro ricerca del drone definitivo. L'immagine sonora del gruppo infatti e' estremamente rallentata ed heavy, costruita con chitarre elettriche accordate molto basse ed affogate nel loro stesso feedback e virtualmente senza ritmica diaccompagnamento. Perche' la missione dei SUNN o))) e' quella di esplorare l'essenza del drone, passando per la psichedelia, il minimalismo ed insieme il massimalismo, e fondendoli con la cultura e la forma/impatto del Metal, che sia Black, Death o Doom. I loro eventi live sono esperienze finali, definitive ed impegnative, in cui il coinvogimento puo' raggiungere livelli molto intensi, tanto quanto il volume, spinto a pressioni non comuni. Nel prossimo tour, che tocchera' l'Italia in autunno, al gruppo si unira' il cantante ungherese Attila Csihar, gia' in passato loro collaboratore.
La maggior parte della discografia dei SUNN O))), i cui due ultimi capitoli sono 'Black One' del 2005 con la collaborazione di Oren Ambarchi and John Wiese e Monoliths & Dimensions del 2009, e' stata pubblicata dalla Southern Lord Records, etichetta di Los Angeles fondata e gestita dagli stessi O'Malley ed Anderson e che negli anni si e' imposta come una delle etichette piu' attive nella pubblicazione di gruppi appartenenti al panorama dell' heavy metal sperimentale.
EMERALDS
10 settembre - venezia - parco san giuliano -venetian industries festival
14 settembre - Roma -Circolo degli Artisti
15 settembre - Pisa- Caracol
16 settembre - Torino - Hiroshima - Mito settembre musica
17 settembre -Parma - Mu
Nati nel 2006 a Cleveland, Ohio, il trio degli Emeralds viene spesso indicato come splendido epigono della 'kosmische musik', sulla scia sonora di Tangerine Dream e di altri ‘messaggeri cosmici’. Basandosi su synth analogici, sequencer e chitarra, i tre smeraldi (John Elliott, Steve Hauschildt e Mark McGuire) compongono melodie perfette, intessute di suoni vividi e fluttuanti che hanno saputo catturare anche la critica più raffinata (The Wire).Il loro album più recente, 'Does It Look Like I'm Here?', pubblicato nel 2010 dalla Editions Mego di Peter Rehberg, è stato nominato disco dell’anno da Drowned in Sound e rappresenta un passo fondamentale nell’evoluzione del suono degli Emeralds, con composizioni più brevi e strutturate, in cui, se possibile, la spazialità del loro suono viene ulteriormente esaltata.
SIC ALPS
7 settembre Bologna - Scuderie
8 settembre Roma - Circolo degli Artisti
9 settembre Torino - Cortile della farmacia
10 settembre Catania- Mercati generali
11 settembre Milano - Leoncavallo Down Town
Dalla stessa scena garage-punk di San Francisco da cui sono usciti Thee Oh Sees arrivano anche i Sic Alps, duo formato da Mike Donovan, un veterano della scena di San Francisco e Matt Hartman, gia' con i Coachwhips ed ex chitarrista di Cat Power. Sono freschi dell'uscita del loro nuovo album, 'Napa Asylum' pubblicato dalla Drag City a gennaio, ventidue canzoni in 45 minuti, che ci mostra la band, coaudivata da Noel Von Harmonson alla batteria, in una forma smagliante: melodie costruite su due accordi che rimbalzano su distorsione e rumore, il tutto presentato con uno stile che piu' che lo-fi, sarebbe piu' corretto chiamare old-fi, come se i Sic Alps avessero registrato ammassati intorno ad un unico scalcinato microfono in un polveroso studio degli anni 50.
ANBB ALVA NOTO E BLIXA BARGELD 3 Luglio - Ravenna - Rocca Brancaleone - RAVENNA FESTIVAL
17 settembre -Milano - Fondazione A.Pomodoro - Mito settembre musica
Alva Noto è la sigla sotto cui agisce l'artista visivo Carsten Nicolai come performer di musica elettronica.Tra i suoi progetti vanta collaborazioni con Ryuichi Sakamoto, Bjork,Scanner; è inoltre il fondatore della Raster-Noton, etichetta diriferimento per la musica elettronica internazionale.Il suo talento si è affermato in esposizioni importanti, come Documenta X a Kassel, le 49sima e 50sima Biennale d'Arte Contemporanea a Venezia.
Blixa Bargeld, chitarrista e cantante, è il creatore dei celebri Einstürzende Neubauten, una delle più importanti band del movimento industrial, con i quali tuttora pubblica album e si esibisce in giro per il mondo. E' stato inoltre, dal 1984 al 2003, chitarrista e cantante dei Bad Seeds, la band che accompagna Nick Cave.
I due artisti presentano l'album "mimikry" USCITO NEL 2010, in cui l'interferenza del suono di Alva Noto si incontrerà con la melodia vocale di Blixa Bargeld.
MORITZ VON OSWALD TRIO (Germania)
29 giugno - Ravenna - Rocca Brancaleone - RAVENNA FESTIVAL
Cofondatore del seminale progetto Basic Channel, Moritz von Oswald ha contribuito, all’inizio degli anni ’90, a imporre l’asse Detroit-Chicago-Berlino sulla scena della musica elettronica, rimodellando la storia del genere, influenzando la techno, l’house ma anche la sperimentazione. In questo trio stellare ecco poi il finlandese Vladislav Delay, colui che ha sfumato i confini tra microhouse e composizioni d’avanguardia, pubblicando dischi imprescindibili. Ultimo e` Max Loderbauer, componente degli NSI, altro guru dell’elettronica di ricerca. Sul palco i tre danno vita a un live denso, suonato, surreale: Loderbauer ai synth, Delay alle percussioni assortite, von Oswald agli effetti e al banco mix. Momenti, schianti, linee melodiche che viaggiano, suoni metallici e ritmi space jazz fanno della loro musica un viaggio onirico lungo l’elettronica.
MICK HARVEY (Aus)
8 giugno - Torino -Spazio 211
9 giugno - Bolonga - Teatrino degli Illusi
11 giugno - Cagliari - Teatro sociale - Expo festival
presenta il nuovo album Sketches From The Book Of The Dead
Acclamato arrangiatore, multistrumentista, produttore, compositore, Mick Harvey è conosciuto per la sua lunga carriera nei The Birthday Party e nei The Bad Seeds di Nick Cave ma anche per le sue collaborazioni con PJ Harvey(ha co-prodotto anche l'ultimo album di Pj "Let England Shake").Come artista solista, oltre che autore di numerose colonne sonore, Harvey si è fatto notare nella seconda metà degli anni '90 con due intensi omaggi al grande cantautore francese Serge Gainsbourg, "Intoxicated Man" e "Pink Elephants".Il nuovo album Sketches From The Book Of The Dead, esce a quasi quatto anni di distanza da Two Of Diamonds che risale al 2007, ed è il primo disco scritto per intero da Harvey. Mick Harvey ha suonato la maggior parte degli strumenti e si è fatto accompagnare da Rosie Westbrook al double bass e da J.P. Shilo al violino e fisarmonica mentre Xanthe Waite è la voce eterea che si sente nei backing vocals.
JON SPENCER BLUES EXPLOSION (Usa)
3 GIUGNO -Parma - Parco Pio
4 Giugno Trieste - Teatro Miela
Sul palco ed in studio, Jon Spencer ha distrutto e ricostruito il rock'n'roll con tale ferocia e trasporto che è difficile pensare ci sia ancora qualcosa da fare.La scia devastante lasciata da Spencer con il suo primo leggendario gruppo dei Pussy Galore ancora brucia sotto le ceneri nell'avant garage punk blues della Jon Spencer Blues Explosion che Jon ha iniziato diciotto anni fa a New York, insieme a Judah Bauer alla chitarra e Russel Simmins alla batteria, irrompendo nel panorama indie rock con una viscerale, febbrile ed intoccabile visione del rock'n'roll.Non si discute: Jon Spencer e' stato il primo. Lui e' l'articolo originale. Le sue 'esplosioni' vocali ed i riff forgiati nel blues hanno originato innumerevoli imitatori che lo hanno affiancato nell'opera di ridefinizione in chiave contemporanea del rock delle origini. Se i Pussy Galore lanciavano imboscate agli Stones e agli Stooges, lottando con il noise industriale, con chitarre armate a fuzz e crudo garage anni '60, la Blues Explosion guarda al futuro con spirito incendiario ed energia. Tanta energia da permettere a Jon Spencer di partecipare anche ad altri progetti, come i Boss Hog, insieme alla moglie Cristina Martinez, o gli Heavy Trash, recentemente molto attivi.
Nel 2010, in attesa di nuove registrazioni, viene celebrata la leggenda della Jon Spencer Blues Explosion con la ristampa, in versione remasterizzata ed espansa, di alcuni dei loro album, capolavori quali ‘Orange’, ‘Acme’ e ‘Now I Got Worry’, preceduti dalla pubblicazione della raccolta ‘Dirty Shirt Rock 'n' Roll: The First Ten Years’ che passa in rassegna il meglio della band dal 1992 al 2002 e ce lo riconsegna oggi, più attuale che mai. Il ‘blues del nuovo millennio’ riparte da qui.
EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN (Germania)
1 Giugno - Roma - Auditorium Parco della Musica
3 Giugno - Torino - Teatro Colosseo
L’atto di nascita degli Einstürzende Neubauten è datato primo aprile 1980, quando il gruppo si esibì per la prima volta, a Berlino, materializzandosi all’interno del movimento dadaista ‘Die Geniale Dilettanten’,la cui missione era quella di abbattere qualsiasi convenzione musicale.
Il primo album “Kollaps”, pubblicato nel 1981 con un nucleo formato da Blixa Bargeld, N.U. Unruh e FM Einheit, rivela subito la drammaticità e la determinazione del gruppo nel distruggere senza pieta' convenzioni e formati. L’album è una terapia del rumore, un antidoto contro la musica massificata e mercificata, rappresenta un rituale liberatorio che travolge e confonde, fin dagli ‘strumenti’ utilizzati per produrre il suono, prelevati da cantieri edili e discariche di rifiuti metallici: lastre di acciaio, taniche e bidoni in metallo, trapani elettrici, mazze da fabbro, seghe circolari, carrelli della spesa, molle per sospensioni, a cui si accoppiavano le urla raggelanti di Bargeld ed i suoi testi, impregnati di fantasie apocalittiche che descrivevano rovina e distruzione, malessere, decadenza e morte, creando un immaginario a cui in seguito avrebbero attinto numerose personalita della musica pop, dai Depeche Mode ai Nine Inch Nails, a Marylin Manson.
“Kollaps” è il primo di una lunga serie di album che sono vere pietre miliari della scena Industrial: negli anni ottanta, mentre nel gruppo entrano nuovi elementi (Alexander Hacke e Mark Chung) vengono pubblicati album epocali come “Zeichnungen des Patienten O.T.” (1983), da molti reputato il piu' importante nella discografia del gruppo, e poi “1/2 Mensch” (1985), “Fünf auf der nach oben offenen Richterskala” (1987) and “Haus der Lüge” (1989).Gli anni 90 vedono il gruppo collaborare con registi e drammaturghi in vari progetti teatrali, mentre musicalmente si apre una nuova fase di ricerca musicale con una serie di album come “Tabula Rasa” (1993), “Ende Neu” (1996), “Silence Is Sexy” (2000) e “Perpetuum Mobile” (2004), dischi nei quali il contrasto fra volume e quiete, tra rumore ed armonia viene spinto ai massimi livelli, complice anche la lunga militanza di Bargeld nei Bad Seeds di Nick Cave e l'ingresso, dal 1997, di due nuovi componenti (Jochen Arbeit e Rudolf Moser).Nell'ultimo decennio gli Einstürzende Neubauten hanno ricercato con particolare energia un rapporto diretto con i loro seguaci, riuscendo a creare un meccanismo con il quale la produzione di due album del gruppo e' stata finanziata attraverso un modello di sottoscrizione basata sui cosiddetti 'Supporters'.
Dopo un ulteriore album capolavoro, “Alles wieder offen” (2007), la decade si chiude con la celebrazione dei 30 anni di attivita', traguardo sottolineato dalla pubblicazione nel dicembre del 2010 del quarto volume di “Strategien gegen Architekturen”, un valido compendio del lavoro degli Einstürzende Neubauten dal 2002 al 2010.
MATMOS (Usa)
special guest John Wiese
21 maggio - Milano -Leoncavallo
23 maggio - Roma - Circolo degli Artisti
24 maggio - Bologna - Scuderia
Matmos è lo straordinario duo elettronico nato a San Francisco dall'incontro tra M.C. (Martin) Schmidt e Drew Daniel.
Molto conosciuti per la loro stretta collaborazione con Bjork, i Matmos sono creatori di una musica che utilizza le fonti più disparate e le ricontestualizza in una miscela sonora di grande fascino e attualità. Nei loro dischi e nelle performance dal vivo, i Matmos usano ad esempio i suoni di pagine di libri, fischi, baci, fiori, umori organici, interventi chirurgici, microfoni a contatto sul corpo, insetti, strumenti vari, solo per citarne alcuni!In altre parole, i Matmos rappresentano una versione pop della 'musique concrète'.Hanno lavorato anche con Terry Riley, gli Wire, remixato Otomo Yoshihide ed Erase Errata, tenuto seminari di Sound Art alla Harvard University e dj-set per teenagers senzatetto. Alcuni loro pezzi sono al Whitney Museum of American Art e hanno in programma la loro prima installazione allo Yerba Buena Museum of Contemporary Art di San Francisco.L'elenco di quello che hanno fatto potrebbe continuare per molto, ma basti dire che oggi i Matmos sono una delle più importanti e amate realtà dell'elettronica.
Ospite di questi concerti dei Matmos sara' John Wiese, un artista di Los Angeles che e' un piccolo culto della musica sperimentale, collaboratore, fra altri, di Sunn O))), Wolf Eyes, Merzbow.
GIANT SAND (Usa)
4 Maggio - Roma - Init
5 Maggio - Mezzago(milano) -Bloom
6 Maggio - Torino - Spazio 211
7 Maggio - Verona - Interzona
8 maggio - Ravenna -Bronson
presentano il nuovo album ‘Blurry Blue Mountain’
La musica dei Giant Sand e' parte integrante ed insieme magnifica descrizione del deserto di Tucson, la citta' dell'Arizona in cui vive Howe Gelb, fondatore ed anima del gruppo, nonche' il vero padrino dell' alternative country. Gelb e' colui in cui si riassume la storia dei Giant Sand: infatti e’ l' unico componente presente in tutti i venticinque anni di vita del gruppo, traguardo festeggiato nel 2010 con la pubblicazione di 'Blurry Blue Mountain', un album che con le sue dolci melodie country e un po’ folk, e con le improvvise, e rare, intromissioni di chitarra distorta, è un gioiello di equilibrio tra suoni desertici, tradizione tex-mex e atmosfere western. Il tutto condito dalla sempre pacata e sussurrante voce di Gelb, che, ovviamente, e' la stella polare che guida tutto il suono del gruppo, assistito magnificamente dai nuovi membri, tutti danesi, che da qualche anno compongono il gruppo, ossia Thøger T. Lund, Anders Pedersen e Peter Dombernowsky.
EARTH (Usa)
special guest SABBATH ASSEMBLY
26 aprile - Torino - Spazio 211
27 aprile - Roma - Init
28 aprile - Bologna -Locomotiv
29 aprile - Padova - Unwound
presentano il nuovo album "Angels of Darkness, Demons Of Light:I"
Gli Earth sono la proiezione musicale di Dylan Carlson, classe 1957, personalita' complessa e controversa.
Americano di Seattle, Carlson fonda la band in mezzo al ciclone grunge, ma il suono su cui lavora e' ben altro rispetto alla normale minestra di quegli anni: i riferimenti che Carlson cita sono Black Sabbath, ma anche Melvins, ed i minimalisti La Monte Young e Terry Riley ed usa la sua chirarra per costruire lunghi e portentosi drones quasi totalmente strumentali, che possono, se servisse, essere definiti sperimentali oppure possono essere accostati al doom piu' doom che ci sia, ma che sopratutto trascinano inesorabilemnte in un vortice elettrico incessante, ripetitivo ed irresistibile.
Nel corso degli anni almeno una dozzina di musicisti si sono avvicendati nelle varie incarnazioni degli Earth, con la spina dorsale rappresentata dalla presenza costante di Carlson: il nuovo album, pubblicato all'inizio di febbraio, ‘Angels of Darkness, Demons Of Light: I’, ritrova al suo fianco Adrienne Davies alla batteria insieme ai nuovi Lori Goldston al violoncello (gia' collaboratrice con Nirvana, David Byrne, Black Cat Orchestra e Laura Veirs) e Karl Blau al basso, anche lui gia' con Laura Veirs ed appartenemte al collettivo Knw-Yr-Own/K Records, ed e' stato registrato nei famosi Avast Studios di Seattle con la produzione Stuart Hallerman, che ha lavorato con Soundgarden e Mudhoney, fra l'altro.
Questo nuovo disco, pubblicato dalla fidata Southern Lord Records, viene definito dal Carlson piu' melodico e meno orientato su riff di chitarra, ma lo show dal vivo rimane una esperienza catarchica di rara intensita'.
Ad aprire i newyorkesi Sabbath Assembly, capitanati da Jessica 'Jex' Toth, per presentare il loro album di esordio 'Restored to One' in cui uniscono rock, psichedelia e gospel per farne inni al servizio di un culto nato negli anni 60, The Process Church of the Final Judgment.
DEERHUNTER (Usa)
special guest LOWER DENS
6 aprile - Torino - Sala Espace
7 aprile - Bologna- Locomotiv
presentano il nuovo album “Halcyon Digest”
Per provare a classificare i Deerhunter si e' piacevolmente costretti a spaziare fra noise, shoegaze e postpunk, per poi ritornare inevitabilmente al pop.
Vengono dalla citta' statunitense di Atlanta, che ha gia' originato fenomeni del calibro di REM e B52s, e la loro ambizione quando si formarono nel 2001 era quella di fondere gli stati ipnotici dell'ambient e della musica minimale con il chiasso e la propulsione del garage rock. Dopo gli ultimi album pubblicati per la Kranky, etichetta indipendente di altissimo rango, il nuovo album 'Halcyon Digest' esce per la storica etichetta 4AD ed e' stato unanimemente giudicato il migliore lavoro dei Deerhunter: basandosi su una strumentazione atipica (banjo, chitarra acustica, percussioni elettroniche, autoharp, armonica e sax) i Deerhunter hanno creato un album di notevole spessore emotivo, dove il pop si integra in modo ancora piu' organico con gli elementi che formano il suono del gruppo.
Reduci da festival come il Coachella e l'All Tomorrows Parties, i Deerhunter arrivano in Italia per un breve tour in cui ad aprire saranno i Lower Dens, da Baltimora, il nuovo progetto di Jana Hunter il cui album di esordio 'Twin-Hand Movement' cuce insieme new wave e post-punk.
anbb : Alva Noto & Blixa Bargeld
26 marzo - Parma -Teatro Regio
Alva Noto elettronica,Blixa Bargeld voce
Alva Noto è la sigla sotto cui agisce l'artista visivo Carsten Nicolaicome performer di musica elettronica.
Tra i suoi progetti vanta collaborazioni con Ryuichi Sakamoto, Bjork,Scanner; è inoltre il fondatore della Raster-Noton, etichetta diriferimento per la musica elettronica internazionale.Il suo talento si è affermato in esposizioni importanti, come Documenta X a Kassel, le 49sima e 50sima Biennale d'Arte Contemporanea a Venezia.
Blixa Bargeld, chitarrista e cantante, è il creatore e leader dei celebri Einstürzende Neubauten, una delle più importanti band del movimento industrial, con i quali tuttora pubblica album e si esibisce in giro per il mondo. E' stato inoltre, dal 1984 al 2003, chitarrista e cantante deiBad Seeds, la band che accompagna Nick Cave.
I due artisti presentano l'album "mimikry" uscito nel 2010, in cui l'interferenza del suono di Alva Noto si incontrerà con la melodia vocale di Blixa Bargeld.
CURRENT 93 (UK)
25 marzo - Bologna - Locomotiv
unica data italiana
I Current 93 sono stati fondati da David Tibet (David Michael Bunting),all’epoca membro di due formazioni chiave della nuova cultura industrial e della musica sperimentale in generale: Psychic TV e 23 Skidoo.Fino al 1986 i Current 93 – il cui nome indica la corrente energetica che nell’esoterismo di Aleister Crowley unisce l’umanità – hanno prodotto una forma inedita di industrial rumorista identificato in seguito come musica “rituale”.
In seguito hanno cominciato a produrre una forma più intima di ricerca sonora che, grazie alla composizione del virtuoso Michael Cashmore, approda al folk rigenerandone le sonorità e dissolvendone i contenuti grazie alla poetica di Tibet.Proprio quella poetica, e successivamente il passaggio dall’anticristianesimo al cristianesimo, hanno definito quello che oggi è chiamato “folk apocalittico”.Mentre i colleghi Death In June andavano verso un folk minimo e marziale e gli amici Nurse With Wound si inabissano nella scomposizione del suono, i Current93 diventano “intimisti".
I cambiamenti non hanno mai rappresentato un limite,assorbiti dalla capacità di Tibet di raccontare storie di inequivocabile drammaticità e stile sublime,ma anzi hanno contribuito a definire la forza di una poetica che resiste a differenti messe in scena e a sancirne il carattere Romantico.Creare uno stile Romantico e assoluto non è però bastato, e attraverso gli anni ’90 i Current93 hanno collaborato con Nick Cave, Bjork, contribuito a lanciare Anthony and the Johnsons, e aperto il folk alla religiosità tipica delle musiche sacre. Dall’esoterismo alla religiosità. Dal noise al folk e dalla chitarra acustica a quella elettrica.
David Tibet è anche fondatore dell'etichetta discografica Durtro:artisti come ShirleyCollins, Baby Dee, Pantaleimon, 6 Organs of Admittance, Maja Elliot, Om, Little Annie Anxiety emolto altri hanno pubblicato e pubblicano con Durtro.
BURN, BABY, BURN TOUR featuring :
JULEE CRUISE(Twin Peaks),KID CONGO POWERS ( The Cramps / Gun Club),KHAN ( Captain Comatose / I`m single )
and Hitman`s Heel :ALEXANDER HACKE ( Einstürzende Neubauten),CHRIS HUGHES ( Hugo Race and more ),DANIELLE DE PICCIOTTO ( Multimedia-Artist)
17 marzo - Bologna- Locomotiv
18 marzo - Torino - Teatro Astra
19 marzo - Brescia - Vinile 45
Il Burn, Bay, Burn Tour riunisce sei grandi performers per una serata memorabile. Ad iniziare dalla presenza di Julee Cruise, gia' musa di David Lynch nella colona sonora di Twin Peaks, che defini' in modo perfetto e drammatico con la sua voce impalpabile. Al suo fianco troviamo di nuovo l'enfant terrible Can Oral, in arte Khan, l'inquieto cofondatore di Captain Comatose, ed anche Kid Congo Powers, che ricordiamo chitarrista in alcune delle piu' storiche formazioni che sia possibile immaginare: i Bad Seeds di Nick Cave, i Cramps, i Gun Club. Insieme, presenteranno un repertorio che rispecchiera' il ricco passato del trio, inclusi brani tratti dalla colonna sonora di Twin Peaks.
L'altra meta' del Burn, Baby, Burn Tour e' costituita dagli Hitman's Heel, ovvero il progetto di Alexander Hacke degli Einstürzende Neubauten, insieme ad un'altra icona della Berlino underground, Danielle de Picciotto e competato dall'australiano Chris Hughes, che conosciamo per il suo passato con Hugo Race & The True Spirit. Il trio presentera' il nuovo omonimo album, pubblicato il 18 febbraio, da loro stessi definito un lavoro di 'blues industriale, che trasporta l'ascoltatore in una esplorazione senza compromessi'.
ELECTRIC WIZARD (UK)
10 marzo - Bologna - Locomotiv
11 marzo - Roma - Init
12 marzo - Torino - Spazio 211
presentano il nuovo album “Black Masses”
Veri e propri titani del doom metal, gli inglesi Electric Wizard sono esploratori della zona occulta sin dal 1993, con una storia che conta sette album, alcuni dei quali considerati pietre miliari del genere doom, declinato con elementi stoner e sludge e testi che riflettono una insana profonda passione per l'occulto, la stregoneria, l'horror inteso alla H.P. Lovecraft e l'abuso di sostanze stupefacenti.
Sono freschi dell'uscita del loro nuovo album 'Black Masses' che loro stessi definiscono 'un profondo tuffo nel narcosatanismo' ed in cui li troviamo piu' che mai immersi nella loro claustrofobica miscela di acid rock psichedelico e di metal anni 70/80, la chitarra possente come sempre, la distorsione al massimo, e la sensazione che la band abbia registrato in una sala piccolissima a volume altissimo. La progenie dei Black Sabbath continua...
2010
AETHENOR
9 dicembre - Padova- unwound
10 dicembre - Ravenna - teatro Rasi
11 dicembre - Torino - Espace
12 dicembre - Milano- Leoncavallo
14 dicembre - Napoli - Galleria Toledo
15 dicembre - Roma - Init
Stephen O’Malley – chitarra;Kristopher Rygg – elettronica;Daniel O’Sullivan – tastiere;Steve Noble – batteria
Æthenor è un progetto che raccoglie al suo interno musicisti di provenienze diverse: Stephen O’Malley, fondatore del gruppo,e membro dei Sunn O))), Daniel O’Sullivan, membro delle band Guapo e degli Ulver e il percussionista Steve Noble collabora con diversi ensemble. Con loro dal 2009 Kristopher Rygg leader del gruppo norvegese Ulver che ha partecipato all’ultimo album degli Æthenor “Faking Gold and Murder” (2009) e che da tempo ormai li accompagna nei loro live.
Musicisti diversi tra loro ma accomunati da un percorso musicale che fa della ricerca e della sperimentazione il suo punto di forza.Definire la musica degli Æthenor non è un’impresa semplice: alla base c’è una complessa manipolazione dei suoni che, come dicono i membri del gruppo, evoca paesaggi astrali ed esoterici al di là di ogni concetto di spazio e tempo.
Faking gold and Murder – tra i migliori album del 2009 – è il terzo disco degli Æthenor, al quale ha partecipato un cast fenomenale: sono della partita i due batteristi/percussionisti Alex Babel e Nicolas Field (che già si erano ottimamente presentati nel precedente album, ma che ora danno veramente una marcia in più), il peculiare chitarrista Alexander Tucker (già noto come solista, e attivo anche in duo con O'Malley) e nientemeno che David Tibet (Current 93), pronto a mettere a frutto il suo rinnovato interesse per le deviazioni più sperimentali e avanguardiste del mondo musicale.
JON SPENCER - BLUES EXPLOSION (Usa)
9 dicembre - Verona - Interzona
10 dicembre - Firenze - Auditorium Flog
Sul palco ed in studio, Jon Spencer ha distrutto e ricostruito il rock'n'roll con tale ferocia e trasporto che è difficile pensare ci sia ancora qualcosa da fare.
La scia devastante lasciata da Spencer con il suo primo leggendario gruppo dei Pussy Galore ancora brucia sotto le ceneri nell'avant garage punk blues della Jon Spencer Blues Explosion che Jon ha iniziato diciotto anni fa a New York, insieme a Judah Bauer alla chitarra e Russel Simmins alla batteria, irrompendo nel panorama indie rock con una viscerale, febbrile ed intoccabile visione del rock'n'roll.Non si discute: Jon Spencer e' stato il primo. Lui e' l'articolo originale. Le sue 'esplosioni' vocali ed i riff forgiati nel blues hanno originato innumerevoli imitatori che lo hanno affiancato nell'opera di ridefinizione in chiave contemporanea del rock delle origini. Se i Pussy Galore lanciavano imboscate agli Stones e agli Stooges, lottando con il noise industriale, con chitarre armate a fuzz e crudo garage anni '60, la Blues Explosion guarda al futuro con spirito incendiario ed energia. Tanta energia da permettere a Jon Spencer di partecipare anche ad altri progetti, come i Boss Hog, insieme alla moglie Cristina Martinez, o gli Heavy Trash, recentemente molto attivi.
Nel 2010, in attesa di nuove registrazioni, viene celebrata la leggenda della Jon Spencer Blues Explosion con la ristampa, in versione remasterizzata ed espansa, di alcuni dei loro album, capolavori quali ‘Orange’, ‘Acme’ e ‘Now I Got Worry’, preceduti dalla pubblicazione della raccolta ‘Dirty Shirt Rock 'n' Roll: The First Ten Years’ che passa in rassegna il meglio della band dal 1992 al 2002 e ce lo riconsegna oggi, più attuale che mai. Il ‘blues del nuovo millennio’ riparte da qui.
SWANS (Usa)
4 dicembre - Bologna - Locomotivclub
special guest James Blackshaw
Michael Gira - chitarra, voce; Norman Westberg – chitarra;Christoph Hahn – chitarra;Chris Pravdica – basso, effetti
Phil Puleo – batteria, percussioni;Thor Harris – batteria, percussioni
presentano il nuovo album “My Father Will Guide Me Up a Rope to the Sky”(..)
Reunion e nuovo disco per gli Swans di Michael Gira.
“Swans are not dead” così dichiara Michael Gira alla fine del 2009 quando decide di ricostituire gli Swans, una delle band più influenti della scena newyorkese degli anni Ottanta. Gli Swans nascono nel 1982 per volontà di Michael Gira e Jonathan Kane ma sin da subito la band si caratterizza per la sua struttura mobile che accoglierà al suo interno il contributo di molti altri musicisti: fino al 1993, anno in cui gli Swans si sciolgono, sono almeno una dozzina coloro che collaborano con il gruppo. In questo arco di tempo hanno pubblicato una ventina di album tra i Live e quelli realizzati in studio, si sono esibiti in concerti passati alla storia per le performance estreme di Gira e soprattutto la loro musica ha subito profonde evoluzioni. Sciolti gli Swans, Michael Gira prosegue la sua carriera con gli Angels of Light fino a quando nel 2009 manifesta la volontà di ricostituire la vecchia band precisando che “non si tratta di una reunion o di un’operazione nostalgica, ma dopo 5 album con gli Angels of Light avevo bisogno di tornare indietro e intraprendere una nuova direzione a partire dagli Swans”. Alla fine di settembre è uscito “My Father Will Guide Me Up a Rope to the Sky” il nuovo album e contemporaneamente è partito il tour.
Apre i loro concerti James Blackshaw giovane musicista e compositore inglese con all’attivo 10 album che hanno riscosso un grande riconoscimento di critica e pubblico. L’ultimo “All Is Falling” è uscito nel 2010.
WOVEN HAND (Usa - Glitterhouse Rec)
25 novembre - Cesena - Teatro Comandini - Mantica
26 novembre - Roma - Init
28 novembre -Foligno (PG)- auditorium san domenico
29 novembre -Milano- Magnolia
1 dicembre - Torino - Spazio 211
Il cuore pulsante dei Woven Hand è indubbiamente David Eugene Edwards, già frontman degli acclamati 16 Horsepower.
Definito da alcuni “predicatore moderno”, visionario ed inquieto, passando tra Johnny Cash e Nick Cave,Edwards ha saputo sicuramente ri-attualizzare la tradizione country folk-rock.Scuri come la pece, profondi come il mare, inesorabili come l'armata delle tenebre.Musica di peccato, fede, redenzione, dannazioni eterne.Il nuovo album "The Threshingfloor" registrato in Colorado,terra natia di David Eugene Edwards, segna un ritorno alle origini tra ritmi tribali,propri delle musica dei nativi Americani,violoncelli e corde acustiche.
EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN 30 anniversario 2 notti di celebrazioni
13 novembre - Bologna - Estragon - concerto
14 novembre - Bologna - Estragon - An Evening With EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN
concerto "speciale" degli Einsturzende Neubauten,
mostra fotografica,video-film,
soloperformances di'SOUNDSCAPES' eseguita da Jochen Arbeit con gli ospiti Fabrizio Palumbo Modenese e Paul Beauchamp,Julia Kent;e 'BEATING THE DRUM' eseguita da N.U. Unruh
Gli Einstürzende Neubauten compiono 30 anni di vita.
Tre lunghi decenni in cui la band berlinese e' sempre rimasta ai vertici della ricerca e della sperimentazione in una scena musicale come quella industrial/rumorista in cui e' ancora piu' impegnativo riuscire a creare proposte nuove ed originali. Gli Einstürzende Neubauten ci sono sempre riusciti, con risultati notevoli e con continua coerenza e competenza. Nel 2010 rimangono a pieno diritto un punto di riferimento per chiunque sia interessato nelle possibilità di espandere i confini delle attuali forme di composizione ed esecuzione della musica. Trenta anni di ininterrotta eccellenza sono un traguardo prezioso, da marcare con la dovuta rilevanza e la band lo celebrerà con un tour le cui date avverranno in citta' selezionate in base a locations particolarmente significative per la band, in cui avrà luogo una doppia performance:
la prima sera (13 novembre) si terrà un concerto nella forma tradizionalmente intesa, e nella seconda sera (14 novembre - 'An Evening With Einstürzende Neubauten') il programma sarà composto da vari segmenti:un concerto "speciale "degli Einsturzende Neubauten della durata di 30/40 minuti con materiale mai suonato dal vivo, oppure non suonato da molto tempo,una mostra sulla band, principalmente costituita da fotografie,un videofilm sul gruppo di 90 minuti assemblato da diversi video,e solo performances di alcuni componenti degli Einstürzende Neubauten.Nel caso della data italiana le due performances scelte dalla band sono 'SOUNDSCAPES' eseguita da Jochen Arbeit con gli ospiti Fabrizio Palumbo Modenese e Paul Beauchamp,Julia Kent e 'BEATING THE DRUM' eseguita da N.U. Unruh.
Se ogni concerto degli Einstürzende Neubauten ha sempre rappresentato un momento imperdibile ed irripetibile per chi li segue, questo tour del trentennale lo e' ancora di piu', una occasione veramente unica per viaggiare dal passato, al presente ed al futuro degli Einstürzende Neubauten: 30 anni in due notti.
LIARS (Usa - Mute Rec)
4 novembre -Torino - Spazio 211
5 novembre - Recanati(MC) ExtraClub
6 novembre - Verona - Interzona
7 novembre - Bologna -Scuderia
Sono ormai passati dieci anni da quando Aaron Hemphill, Angus Andrew e Julian Gross decisero di formare i Liars.
Una storia decennale che li ha visti muoversi dall’originaria Los Angeles a New York, e poi a Berlino, ed infine tornare, per la registrazione del nuovo disco, negli Stati Uniti.Un bisogno di ‘spostarsi’ che riflette anche il percorso creativo della band: inizialmente associata alla scena del post-punk/funk newyorkese di inizio secolo insieme a Rapture e compagnia, i Liars avvertirono subito la necessità di non rimanere intrappolati all’interno di una scena o di un genere. Piuttosto, ciò che li descrive in modo più appropriato sono le drammatiche evoluzioni stilistiche documentate sui loro album, pur mantenendo lungo tutta la loro discografia come carattere costante un interesse primario nella ritmica e nel tessuto sonoro.Dai ritmi punk-funk delle origini il suono si è infatti evoluto progressivamente, con grande attenzione alle sperimentazioni percussive, in cui il suono viene filtrato e manipolato, accostate ad una chitarra da molti definita ‘atmostsferica ed eterea’ fino ad arrivare al nuovo album del 2010, "Sisterworld", che è probabilmente da considerare il capolavoro del gruppo.Un disco che riunisce tutte le caratteristiche del suono Liars manifestatesi in questi anni, in una celebrazione del loro genio e della loro follia: ‘Siamo interessati negli spazi alternativi che le persone creano per mantenere la propria identità in posti come Los Angeles, luoghi in cui gli emarginati ed i solitari celebrano il loro rapporto deviato con la società.’"Sisterworld" sarà stampato anche in edizione speciale, contenente un secondo disco di remix e reinterpretazioni degli 11 brani in tracklist: firmano queste nuove versioni Thom Yorke, Tunde Adebimpe (TV On The Radio), Bradford Cox (Deerhunter/Atlas Sound), Melvins, Alan Vega (Suicide), Chris & Cosey (Throbbing Gristle) e Blonde Redhead.Angus Andrew ha spiegato così l'iniziativa: "E' stato chiesto loro di reinterpretare i pezzi con qualsiasi mezzo necessario e il risultato è di gran lunga il più entusiasmante sforzo collaborativo nel quale siamo stati coinvolti."
X -TG (Uk - Industrial rec)
2 novembre - Bologna- Arena del sole - Gender Bender festival
unica data italiana
la sera del 27 ottobre i membri dei Throbbing Gristle ricevono due email da Genesis P- Orridge in cui l’artista dichiarava di non essere più disposta ad esibirsi con la band.Il resto della band Cosey Fanni Tutti,Chris Carter e Peter Christopherson, conferma il suo appuntamento e si esibirà con la nuova formazioni degli X-TG al previsto show di martedì 2 novembre - Bologna presso l'Arena del Sole - Gender Bender Festival.Gli X-TG dichiarano che il trio è impaziente di suonare di nuovo insieme per i fan una nuova, emozionante e radicale esperienza di musica elettronica.
anbb: Alva Noto & Blixa Bargeld (Germania)
16 settembre - Firenze - Stazione Leopolda - Nextech
23 settembre - Rivoli (Torino)- Castello di Rivoli
Alva Noto è la sigla sotto cui agisce l’artista visivo Carsten Nicolai come performer di musica elettronica.
Tra i suoi progetti vanta collaborazioni con Ryuichi Sakamoto, Bjork, Scanner; è inoltre il fondatore della Raster-Noton, etichetta di riferimento per la musica elettronica internazionale.Il suo talento si è affermato in esposizioni importanti, come Documenta X a Kassel, le 49sima e 50sima Biennale d’Arte Contemporanea a Venezia.Blixa Bargeld, chitarrista e cantante, è il creatore dei celebri Einstürzende Neubauten, una delle più importanti band del movimento industrial, con i quali tuttora pubblica album e si esibisce in giro per il mondo. E’ stato inoltre, dal 1984 al 2003, chitarrista e cantante dei Bad Seeds, la band che accompagna Nick Cave.I due artisti si esibiranno in un progetto che sarà il punto di compimento dell'album previsto per l'autunno 2010, in cui l’interferenza del suono di Alva Noto si incontrerà con la melodia vocale di Blixa Bargeld.
HEAVY TRASH (Usa)
9 settembre - Milano - Tunnel - Mito festival
10 settembre - Ancona - Mole Vanvitelliana
Un rock'n'roll primitivo e travolgente, dalle sonorità retrò e carnali, velenose e noir, alcoliche e irriverenti.
Chi meglio di Jon Spencer [il mitico cantante dei Pussy Galore e della Jon Spencer Blues Explosion] e di Matt Verta-Ray [Speedball Baby] poteva accendere i fari di una Cadillac psichedelica su un progetto come Heavy Trash?
Un luogo dell'anima [dannato] e del corpo [elettrico] in cui rockabilly e blues, ma anche improvvise ombre malinconiche e sabbie country, esplodono grazie all'energia indomabile di un animale da palcoscenico impareggiabile come Spencer. Una serata tutta da ballare, da sudare, frenetica, eccessiva, da vivere fino in fondo. Vero eroe della musica rock indipendente dell'ultima generazione, Jon Spencer (cresciuto nel New Hampshire, laureando in semiologia alla Brown University, apprendista cineasta, ex Shithaus) è sicuramente l'artista che più di ogni altro è riuscito a gettare un ponte tra il blues più sporco, la tradizione americana degli anni Sessanta, il punk-rock e le tensioni metropolitane della nostra quotidianità.Nella sua carriera ha attraversato le più esaltanti avventure dell'indie-rock, dai Pussy Galore ai Boss Hog, per proseguire poi con i mitici Jon Spencer Blues Explosion. Con il nuovo progetto Heavy Trash porta la sua sperimentazione verso nuovi territori sempre più selvaggi e coinvolgenti, una ventata di freschezza ulteriore in una storia musicale sempre al massimo!Con lui troviamo Matt Verta-Ray, già con i Madder Rose e leader degli Speedball Baby, è artista da sempre vicino alla tradizione americana, quella delle murder ballads e delle death songs, delle pioneer songs di una volta, chitarrista grintoso e profondo.
THE POP GROUP (UK )
9 settembre - Bologna - Locomotiv
10 settembre - Torino - Spazio 211- Mito Festival
Mark Stewart, voce Gareth Sager, chitarra elettrica, sassofono-Don Catsis, basso elettrico Bruce Smith, batteria, percussioni
The Pop Group si riforma.
Sono passati 30 anni dal loro secondo ed ultimo album 'For How Much Longer Do We Tolerate Mass Murder?', ed il mito di questa formazione inglese che fuse con totale originalita' e feroce efficacia punk, dub, funk e noise e'arrivato intatto ai nostri giorni per il semplice motivo che furono cosi innovativi ed 'avanti' che ancora oggi i loro due album suonano incredibilmente attuali.Le nuove leve del punk-funk, dai Rapture ai ChkChkChk attingono dal Pop Group,dei quali ricordiamo anche le fiere istanze politiche dei loro testi.Trenta anni di pausa fortunatamente riempiti dalle carriere soliste dei suoi componenti, a partire dal cantante, Mark Stewart, che insieme a The Maffia (in cui sono coinvolti Doug Wimbish e Keith LeBlanc, la sezione ritmica della Sugarhill Gang) ha raccolto le istanze del Pop Group espandendole in album capolavori come "As The Veener of Democracy Starts to Fade', che hanno raccolto l'ammirazione di una serie imperssionante di artisti che nel corso degli anni hanno dichiarato di essere stati influenzati dall'opera di Mark Stewart: da Nick Cave a Trent Reznor, da Sonic Youth a Massive Attack e tutta la scena di Bristol, che e' pure la citta' di origine del Pop Group.
Prima del ritorno in attivita' del gruppo originario, l'ultima fatica di Mark Stewart e' stata un documentario girato dal berlinese Tøni Schifer che ripercorre la vita artistica di Stewart, intitolato 'On/Off - Mark Stewart - from The Pop Group to the Maffia'.Ora,The Pop Group riformato con i membri originari Mark Stewart (voce), Gareth Sager (chitarra, sassofono), Dan Katsis (basso), Bruce Smith (batteria, percussioni),sta ultimando un nuovo album che si chiamerà 'The Alternate': dal vivo riproporranno il repertorio dei primi due album e anticipazioni del nuovo lavoro.
SUICIDE (Usa)
1 settembre - Bologna - LocomotivClub - unica data italiana
presentano il primo album "Suicide"
Formati da Alan Vega alla voce e da Martin Rev alle tastiere, i Suicide nacquero nel lontanissimo 1970, ma solo con l'emergere della prima scena punk di New York, intorno al celebre CBGB's, a partire del 1976, il duo iniziò a lasciare il segno, trasformandosi da progetto-performance a band capace di produrre musiche fra le più allucinatamente e originali di quegli anni.Nel 1977 esce il primo album, omonimo, che sarà subito salutato come pietra miliare della nuova musica, pur in un periodo di incredibile produzione di dischi storici (da 'Marquee Moon' dei Television ai lavori di James Chance). Già in questo disco Alan Vega aveva maturato il suo stile vocale unico, una sorta di cantato rockabilly a cui venivano applicate dosi massiccie di eco, che lo faceva apparire una sorta di Elvis psicotico. Perfettamente accompagnato da Martin Rev e dai suoi riff minimali di tastiera, talmente ripetitivi da essere quasi dei mantra.Nel clima surreale di quegli anni, i Suicide girarono l'Europa come supporto ai Clash e a Elvis Costello, fino ad arrivare alla celebre maxirissa scoppiata durante un concerto a Brussels in seguito alle provocazioni del duo (il tutto documentato nel documento sonoro '24 minutes over Brussels').
Nel 1980 esce il secondo disco dove lo stile psychobilly viene temperato da Ric Ocasek dei The Cars con una sensibilità pop che però non avrà alcun riscontro nelle vendite. Il progetto Suicide subisce una pausa che darà spazio alle carriere solistiche dei due, che peraltro produrranno dischi di ottima levatura (soprattutto nel caso di Vega). Solo nel 1988 ritorneranno insieme per produrre due dischi.Altri dieci anni di oblio, e finalmente arriva il giusto riconoscimento dovuto a dei pionieri come i Suicide. Nel 1998 vengono ristampati dalla Mute i primi due dischi e, con il supporto entusiastico dei loro moderni epigoni (Pan Sonic prima di tutti),i Suicide tornano per rappresentare dal vivo quegli incubi che li perseguitano da anni.
MOUSE ON MARS (Germania)
1 agosto- Ancona - Mole Vanvitelliana - Acusmatiq Festival
Andi Toma e Jan St Warner,il duo tedesco " post techno" in attività da 15 anni sull'asse Dusseldorf/Colonia.
I Mouse On Mars sono una delle poche band elettroniche che riescono a rinnovarsi ad ogni progetto e ad ogni concerto.La loro intrigante sintesi di ambient,kraut-rock, techno,lounge è riuscita negli anni a fare convivere l'immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor,la ricerca con la piacevolezza dell'ascolto. Mettendosi sempre in gioco, hanno portato la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici e esplorazioni timbriche; non a caso definiti da alcuni e forse da molti pionieri dell'elettronica tedesca contemporanea e " i veri eredi della lezione dei Kraftwerk "( Muzak Magazine).Grazie alla loro versatilità sono anche autori di progetti di rimusicazione dal vivo di capolavori come "Fata Morgana" di Werner Herzog e "Schatten" di Arthur Robison, e di installazioni multimediali;Fondatori della propria label, la Sonig, producono dischi con gli Stereolab, per dei membri dei Kraftwerk e molti altri.
BROADCAST (Uk - Warp Rec)
27 giugno -Rocca Brancaleone - Ravenna
Originari di Birmingham, i Broadcast sono attivi da più di 10 anni durante i quali hanno portato avanti una personalissima ricerca musicale nel campo dell’elettronica conquistando tra i loro ammiratori musicisti come Flying Lotus, Tim Gane, Stereolab, Grizzly Bear, Atlas Sound e Dangermouse. Sin dagli inizi la loro produzione affonda le radici nella musica psichedelica americana degli anni Sessanta che ha ispirato il modo di cantare di Trish Keenan e in generale il sound del gruppo.
In questo concerto presenteranno parte del loro repertorio e il nuovo album Broadcast and The Focus Group Investigate Witch Cults of the Radio Age un “mini album” realizzato con il Focus Group (ovvero con Julien House loro amico di lunga data) uscito alla fine del 2009 e che la rivista The Wire ha nominato migliore album dell'anno.L’album unisce le atmosfere dei precedenti dischi dei Broadcast con il loro interesse per le colonne sonore dei film anni Settanta e i brani contenuti nelle “music library” cioè non protetti da diritti e che possono essere utilizzati nelle trasmissioni televisive e radiofoniche.
ALVA NOTO/RYOJI IKEDA (Germania-Giappone )
26 giugno - Foligno (PG) Dancity Festival
presentano Cyclo
Alva Noto è la sigla sotto cui agisce l’artista visivo Carsten Nicolai come performer di musica elettronica.
Il suo talento si è affermato in esposizioni importanti, come Documenta X a Kassel, le 49sima e 50sima Biennale d’Arte Contemporanea a Venezia, per approdare in musei più importanti.Tra i suoi progetti vanta collaborazioni con Ryuichi Sakamoto, Bjork, Scanner, Blixa Bargeld;è inoltre il fondatore della Raster-Noton, etichetta di riferimento per la musica elettronica internazionale.Dal disco “Kerne” del 1998, ai successivi “Prototypes” del 2000, “Transform” del 2001, per arrivare alle produzioni più recenti Alva Noto ha definito nuovi aspetti e linguaggi della musica elettronica contemporanea.
Ryoji Ikeda, artista visivo e musicista, ai confini estremi del suono elettronico e dell'arte visiva.
Nelle sue opere audio-video,Ikeda utilizza l'universo dati,le formule matematiche traducendole in architetture sonore e visive di impatto estremo:immagini video di paesaggi,di dati,di testi,vere e proprie scenografie perfettamente ed elegantemente sincronizzati con il suono che ci immergono dentro una matrice e ci inducono ad un'esperienza fisica e sensoriale.
Significativi i luoghi dove si è esibito. Parigi: Salle Olivier Messaien, Centre Pompidou, Musée d’Art Moderne de la Ville, La Villette. Barcellona: Sònar. Londra: The Barbican, Architectural Association, Hayward Gallery, Millennium Dome, Queen Elizabeth Hall. Tokio: ICC. Göteborg: Göteborg Biennial. Berlino: Haus der Berliner Festspiele. Sydney: Performance Space.Prestigiosi i riconoscimenti tra cui il Golden Nica al festival Ars Electronica di Linz, dopo collaborazioni in scena con Dumb Type, William Forsythe per Wear e Toyo Ito per Blurring Architecture.
Cyclo,lavoro è decisamente sperimentale e astratto, basato sugli studi che entrambi i musicisti stanno svolgendo sulle relazioni tra suoni e immagini.
WOLF EYES (Usa - Hospital Rec)
25 maggio - Padova - Unwound
26 maggio - Roma -Init
27 maggio - Bologna - Locomotiv (special guest MIAMI)
Presentano il nuovo album " Always Wrong"
Il gruppo più seguito e mitizzato dell’intero panorama underground americano.
Sintetizzando l’apocalisse dei primi Swans e i deliri dei Throbbing Gristle attraverso una barbara sevizie delle apparecchiature elettroniche più disparate, i Wolf Eyes riprendono un discorso musicale lasciato interrotto dai grandi "concretisti" americani.
L’atipicità stilistica che scolpisce il cuore della scena musicale internazionale è il frutto delle manipolazioni avanguardistiche della America sotterranea, la parte oscura che ruota attorno quei nomi, più o meno semisconosciuti, creatori dell’universo sperimentale. Diventa, perciò, impossibile dimenticarsi della figura artistica dei Wolf Eyes, l’anima corporea dell’underground statunitense. Numerosi show, tantissime registrazioni autoprodotte, un numero sconsiderato di dischi (troppi gli introvabili, pochi i reperibili), la scelta teutonica che rima, perfettamente, con l’idea d’indipendenza.I Wolf Eyes presentano il loro ultimo lavoro Always Wrong:un disco malvagio, severo,pregno di atmosfere claustrofobiche al limite del free-noise post industriale.Un paesaggio sonoro spaventoso sì, ma anche incredibilmente affascinante.
CRIPPLED BLACK PHOENIX (Uk- Invada Rec)
19 maggio - Roma - Init
20 maggio - MonteBelluna(TV) - Osteria Tronchetto
21 maggio - Torino - Spazio 211
22 maggio - Varese -Twiggy Club
La band inglese,con membri tra gli altri di Iron Monkey, Gonga, Mogwai, Electric Wizard,è composta in totale da ben 9 elementi, impegnati ad eseguire brani con l'ausilio di due chitarre, un basso, una batteria, una chitarra acustica, sintetizzatore, clarinetto, violoncello e voce, in quello che dal vivo si prospetta come uno show entusiasmante.
I CRIPPLED BLACK PHOENIX sono autori di una musica sognante ed eterea, una serie di "infinite ballate" come amano definirle loro stessi,riassunto delle varie influenze musicali di ciascun membro della band,il tutto inserito in un contesto vittoriano con testi che attingono appieno nella letteratura inglese dell'epoca ed alle esperienze personali di Justin Greaves e Dominic Aitchinson.Una grandissima band, che non potrà fare altro che lascire l'ascoltatore a bocca aperta.
LIARS (Usa - Mute Rec)
special guest Fol Chen (Usa)
11 maggio Padova - Unwound
12 maggio Milano - Magnolia
13 maggio - Roma - Init
14 maggio - Ravenna -Bronson
presentano il nuovo album "Sisterworld"
Sono ormai passati dieci anni da quando Aaron Hemphill, Angus Andrew e Julian Gross decisero di formare i Liars.
Una storia decennale che li ha visti muoversi dall’originaria Los Angeles a New York, e poi a Berlino, ed infine tornare, per la registrazione del nuovo disco, negli Stati Uniti.Un bisogno di ‘spostarsi’ che riflette anche il percorso creativo della band: inizialmente associata alla scena del post-punk/funk newyorkese di inizio secolo insieme a Rapture e compagnia, i Liars avvertirono subito la necessità di non rimanere intrappolati all’interno di una scena o di un genere. Piuttosto, ciò che li descrive in modo più appropriato sono le drammatiche evoluzioni stilistiche documentate sui loro album, pur mantenendo lungo tutta la loro discografia come carattere costante un interesse primario nella ritmica e nel tessuto sonoro.Dai ritmi punk-funk delle origini il suono si è infatti evoluto progressivamente, con grande attenzione alle sperimentazioni percussive, in cui il suono viene filtrato e manipolato, accostate ad una chitarra da molti definita ‘atmostsferica ed eterea’ fino ad arrivare al nuovo album del 2010, "Sisterworld", che è probabilmente da considerare il capolavoro del gruppo.
Un disco che riunisce tutte le caratteristiche del suono Liars manifestatesi in questi anni, in una celebrazione del loro genio e della loro follia: ‘Siamo interessati negli spazi alternativi che le persone creano per mantenere la propria identità in posti come Los Angeles, luoghi in cui gli emarginati ed i solitari celebrano il loro rapporto deviato con la società.’
"Sisterworld" sarà stampato anche in edizione speciale, contenente un secondo disco di remix e reinterpretazioni degli 11 brani in tracklist: firmano queste nuove versioni Thom Yorke, Tunde Adebimpe (TV On The Radio), Bradford Cox (Deerhunter/Atlas Sound), Melvins, Alan Vega (Suicide), Chris & Cosey (Throbbing Gristle) e Blonde Redhead.Angus Andrew ha spiegato così l'iniziativa: "E' stato chiesto loro di reinterpretare i pezzi con qualsiasi mezzo necessario e il risultato è di gran lunga il più entusiasmante sforzo collaborativo nel quale siamo stati coinvolti."
MASTER MUSICIANS OF BUKKAKE (Usa -Conspiracy Rec)
28 aprile- Torino - Spazio 211
29 aprile - Bologna - Locomotiv
30 aprile -Roma -Init
presentano il nuovo album Totem One
Collettivo formato da vari personaggi di Seattle e membri degli Earth e dei Burning Witch.
Totem One ,il loro ultimo lavoro, dalle atmosfere cupe e pesanti ci trascina verso una psichedelia rituale propria di reminiscenze orientali grazie all'uso di chitarre elettriche e sintetizzatori analogici affiancati da percussioni esotiche (galem,tapure,corde indiane):un perfetto connubio tra rock e psichedelia.Tra i collaboratori dell'album troviamo Alan Bishop dei Sun City Girls(la voce di People Of The Drifting House).
JOAKIM & the Disco (Francia -Tigersushi Rec)
15 aprile - Torino - Teatro Astra
Joakim Bouaziz, francese d'origine maghrebina, è tra i principali animatori della scena elettronica transalpina.
Pianista, dj, produttore e fondatore della innovativa label "Tigersushi", dopo una lunga militanza nella scena underground parigina al fianco dei colleghi I:Cube e Gilb'r, conquista una platea internazionale grazie all'eclettico debut album Fantomes (Versatile Records - 2003) ed ai suoi stupefacenti remix di Tiefschwarz, Fisherspooner, Air, Tiga, Ivan Smagghe e Chateau Flight.Il suo ultimo lavoro Monsters & Silly Songs (2007),sospeso tra electropop e songwiting, propone una convincente rilettura dei filoni più oscuri degli anni ‘80,dalle cupe atmosfere di John Carpenter, alle ombre goth dei Bauhaus, insieme a stupefacenti digressioni nei territori electro punk-funk di scuola DFA, italo disco, e new wave.Questo geniale artista tornerà a stupirci presentandosi con una vera e propria formazione, The Disco,composta da quattro elementi: basso, batteria, chitarra, mentre voce ed elettronica sono a cura dello stesso Joakim.
MOUSE ON MARS (Germania)
9 aprile - Verona - Interzona
10 aprile -Roma -Brancaleone
14 aprile - Milano - Teatro Franco Parenti- Elita
Andi Toma e Jan St Warner,il duo tedesco " post techno" in attività da 15 anni sull'asse Dusseldorf/Colonia.
I Mouse On Mars sono una delle poche band elettroniche che riescono a rinnovarsi ad ogni progetto e ad ogni concerto.La loro intrigante sintesi di ambient,kraut-rock, techno,lounge è riuscita negli anni a fare convivere l'immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor,la ricerca con la piacevolezza dell'ascolto. Mettendosi sempre in gioco, hanno portato la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici e esplorazioni timbriche; non a caso definiti da alcuni e forse da molti pionieri dell'elettronica tedesca contemporanea e " i veri eredi della lezione dei Kraftwerk "( Muzak Magazine).Grazie alla loro versatilità sono anche autori di progetti di rimusicazione dal vivo di capolavori come "Fata Morgana" di Werner Herzog e "Schatten" di Arthur Robison, e di installazioni multimediali;Fondatori della propria label, la Sonig, producono dischi con gli Stereolab, per dei membri dei Kraftwerk e molti altri.
Che dire con una gran carriera alle spalle, riescono nei propri set audiovisivi ad essere sempre imprevedibili.
CLUSTER (Germania -Klangbad Rec)
19 marzo - Cascina (PI)- Città del Teatro
20 marzo - Torino - Ex Cimitero San Pietro In Vincoli
Attivi fin dal 1971, i Cluster, ensemble tedesco composto da Dieter Moebius e Hans-Joachim Roedelius, appartengono alla stessa scena che ha generato Kraftwerk e Tangerine Dream.Nel corso degli anni hanno affrontato una ampia varietà di stili, dalla musica sperimentale al rock cosmico dei primi album, al progressive, al krautrock,passando per l’ambient, collaborando con altri personaggi chiave della musicacontemporanea come Michael Rother e Brian Eno, con cui hanno inciso due dischifondamentali alla fine degli anni settanta.Categorizzare musicalmente i Cluster è quindi difficile, oltre che limitante: iltratto comune che ha sempre informato la loro opera è l’attitudine avanguardistica con cui hanno sempre affrontato i vari stili, insieme all’uso costante di strumentazione elettronica, loop e suoni non convenzionali, che ha consentito ai Cluster di esercitare una importante influenza nello sviluppo della musica elettronica in toto, techno inclusa.Dopo una pausa lunga dieci anni, nel 2007 i Cluster sono tornati in attività,sia concertistica, che discografica: il 2009 in partcolare ha visto la
pubblicazione del loro nuovo album (“Qua”, pubblicato dalla Nepenthe), il primo registrato in studio dal 1995, ed un prestigioso concerto con i Tortoise nella londinese Royal Festival Hall.
BROADCAST (UK - Warp Rec)
12 marzo - Carpi (MO)- Teatro Comunale
13 marzo - Torino - Sala Espace
Originari di Birmingham, i Broadcast sono attivi da più di 10 anni durante i quali hanno portato avanti una personalissima ricerca musicale nel campo dell’elettronica conquistando tra i loro ammiratori musicisti come Flying Lotus, Tim Gane, Stereolab, Grizzly Bear, Atlas Sound e Dangermouse. Sin dagli inizi la loro produzione affonda le radici nella musica psichedelica americana degli anni Sessanta che ha ispirato il modo di cantare di Trish Keenan e in generale il sound del gruppo.
In questo tour presenteranno parte del loro repertorio e il nuovo album Broadcast and The Focus Group Investigate Witch Cults of the Radio Age un “mini album” realizzato con il Focus Group (ovvero con Julien House loro amico di lunga data) uscito alla fine del 2009.L’album unisce le atmosfere dei precedenti dischi dei Broadcast con il loro interesse per le colonne sonore dei film anni Settanta e i brani contenuti nelle “music library” cioè non protetti da diritti e che possono essere utilizzati nelle trasmissioni televisive e radiofoniche.
ULVER (Norvegia)
18 febbraio - Torino - Sala Espace
19 febbraio - Ravenna - Teatro Rasi
Gli Ulver, 'lupi' in norvegese, sono un gruppo musicale norvegese, considerati una delle band più influenti nel campo del black metal scandinavo. Hanno saputo sempre rinnovarsi e rimanere dinamici, diventando un pilastro prima del black metal più classico, poi di quello più avanguardista, fino a cambiare totalmente genere, passando per folk, ambient, elettronica e trip hop fino ad arrivareall'art rock.Nel 2005 è uscito l'album Blood Inside, con un nuovo cambio di rotta: abbiamo infatti una personalissima
rivisitazione del più visionario avantgarde unito a trip hop e ambient, il tutto immerso in un contesto caotico e fervido di intuizioni decisamente d'avanguardia.È, invece, del 2007 l'album Shadows of The Sun, dove la follia e il caos del suo predecessore lasciano spazio a un'atmosfera particolarmente evocativa e pacata.
VLADISLAV DELAY (Finlandia)
30 gennaio - Bologna - Locomotivclub
Sasu Ripatti, in arte Vladislav Delay – Luomo - Uusitalo – Conoco – Sistol. Alias diversi per una stessa musica dalla grande potenzialità evocativa, un’ambient tecnologica ai massimi livelli del genere. Le tape: Multila, Entai, Anima e dei suoi set ispirati al disco: live-session interattive, dove il finlandese (classe 1979) crea installazioni di spoken words processate sulla base dilatata e rarefatta di Anima. Un autentico fuoriclasse, un ambient profonda, pulsante e dal carattere dubbato, elaborazioni digitali come solo lui sa creare, pura atmosfera dove elementi armonici si fondono e si incastrano secondo criteri ritmici irregolari, un meccanismo fatto di combinazioni in costante evoluzione che sembrano non avere ne capo ne coda ma che in realtà catturano l’ascoltatore nella loro perpetuo oscillare.
Om (Usa - Drag City Rec)
special guest Lichens (Usa)
27 gennaio - Milano -Circolo Magnolia
28 gennaio - Roma - Init Club
29 gennaio - Ravenna - Bronson
30 gennaio - Verona - Interzona
Gli Om, da San Francisco, nacquero da due ex componenti dei leggendari pionieri del culto dei Black Sabbath: gli Sleep. Allo scioglimento del gruppo, Al Cisneros (basso/voce) e Chris Hakius (batteria) decisero di formare il duo ed incisero l'album di esordio, Variations on a Theme, nel 2005, seguito l'anno dopo da Conference of the Birds, formato da due traccie costruite sull'uso di ritmi ciclici, riff chitarristici ed intonazioni vocali in cui si fondono metal, droni, dub, psichedelia e mantra.
Dopo la pubblicazione di lavori in collaborazione con Six Organs of Admittance e Current 93, nel 2007 gli Om pubblicano Pilgrimage, prodotto da Steve Albini e pubblicato da Southern Lord, un album percorso da ipnotiche linee di basso un minuto maestosamente meditative, ed un minuto dopo cosi pesanti da scuotere la Terra.
Nel 2009, con il nuovo album, God is Good (di nuovo prodotto da Steve Albini e pubblicato da Drag City), Hakius viene sostituito da Emil Amos, ex componente dei Grails, permettendo agli Om di raffinare ulteriormente la ricerca del 'perfetto riff mantrico'.
Heavy Trash (Jon Spencer - Matt Verta Ray - Usa )
special guest Bloodshot Bill (Canada)
20 gennaio - Torino - Spazio 211
21 gennaio - Roma - InitClub
22 gennaio - Padova - Unwound
23 gennaio - Firenze- Auditorium Flog
24 gennaio - Bologna - LocomotivClub
Una delle figure piu' cool della musica rock indipendente dell'ultima generazione, Jon Spencer (nato nel New Hampshire, ma adottato dalla scena newyorkese, laureando in semiologia alla Brown University, apprendista cineasta) è sicuramente l'artista che più di ogni altro è riuscito a gettare un ponte tra il blues più sporco, la tradizione americana degli anni Sessanta, il punk-rock e le tensioni metropolitane della nostra quotidianità.
Nella sua carriera ha attraversato alcune delle più esaltanti avventure dell'indie-rock, dai Pussy Galore ai Boss Hog, per proseguire poi con i mitici Jon Spencer Blues Explosion. Con il nuovo progetto Heavy Trash porta la sua sperimentazione verso nuovi territori sempre più selvaggi e coinvolgenti, conservando la natura del rock'n'roll primitivo e travolgente, dalle sonorità retrò e carnali, velenose e noir, alcoliche e irriverenti.
Con lui troviamo Matt Verta-Ray, chitarrista grintoso e profondo, già con i Madder Rose e leader degli Speedball Baby, è artista da sempre vicino alla tradizione americana, quella delle murder ballads e delle death songs.
ON TOUR 09
THE GERMS (Usa)
7 dicembre - Bologna - Locomotivclub
Per la prima volta in Italia ed in Europa, The Germs….la band più selvaggia e rivoluzionaria della prima ondata punk americana! Nati nel 1977 a Los Angeles dall’incontro del carismatico vocalist Darby Crash, dal chitarrista Pat Smear e dalla bassista Lorna Doom, la band si contraddistingue immediatamente per le violente esibizioni live ricche di energia. Forming è il primo singolo inciso per la What? Records, brano nel quale condensano tutta la loro rabbia nichilista ed in cui spicca la voce acida di Darby Crash, sostenuta da una chitarra pulsante e monocorde. Dopo la sostituzione della batterista originaria, Donna Rhia, con un nuovo e più preparato elemento, Don Bolles, il gruppo accresce la sua fama di "outsiders" per i suoi atteggiamenti provocatori ed osceni. Nel 1979 esce (GI) - Germs Incognito - un disco la cui intensità ed importanza è pari solo al mitico Never Mind the Bollocks dei Sex Pistols.Dello stesso anno è la partecipazione al film-documentario The Decline of Western Civilization della regista underground Penelope Spheeris, pellicola nella quale Darby Crash mette in scena tutta la sua drammaticità e che preannuncia la tragica conclusione della sua stessa vita, stroncata mesi dopo per un’overdose di eroina.Dopo la naturale fine dei Germs, il chitarrista Pat Smear continuerà a suonare in varie bands, tra le quali Adolescents, Nirvana e Foo Fighters. Nel 2005, l'attore e cantante Shane West, interprete anche del ruolo di Crash nel film biografico What We Do Is Secret, uscito nel 2008, ha ripreso in pugno quel microfono lasciato spento per tanti anni.
Finalmente, in Italia, l’attesa "reunion" di questa band che ha segnato uno dei momenti più intensi nella storia del punk rock.
MOUSE ON MARS(Germania)
4 dicembre - Cesena - teatro comandini- mantica
Andi Toma e Jan St Warner,il duo tedesco " post techno" in attività da 15 anni sull'asse Dusseldorf/Colonia.
I Mouse On Mars sono una delle poche band elettroniche che riescono a rinnovarsi ad ogni progetto e ad ogni concerto.La loro intrigante sintesi di ambient,kraut-rock, techno,lounge è riuscita negli anni a fare convivere l'immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor,la ricerca con la piacevolezza dell'ascolto. Mettendosi sempre in gioco, hanno portato la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici e esplorazioni timbriche; non a caso definiti da alcuni e forse da molti pionieri dell'elettronica tedesca contemporanea e " i veri eredi della lezione dei Kraftwerk "( Muzak Magazine).Grazie alla loro versatilità sono anche autori di progetti di rimusicazione dal vivo di capolavori come "Fata Morgana" di Werner Herzog e "Schatten" di Arthur Robison, e di installazioni multimediali;Fondatori della propria label, la Sonig, producono dischi con gli Stereolab, per dei membri dei Kraftwerk e molti altri.
Che dire con una gran carriera alle spalle, riescono nei propri set audiovisivi ad essere sempre imprevedibili.
MIKE WATT TRIO (USA - Italia)
28 novembre Roma - Locanda atlantide
29 novembre Bologna - Locomotiv Club
2 dicembre Torino - United
3 dicembre Firenze - Ex Fila
4 dicembre Padova - Unwound
MIKE WATT in the SAILOR's DREAM,il suo nuovo progetto in trio con:MIKE WATT (basso /Minutemen,Firehose,Stooges)STEFANO PILIA (chitarra e basso di 3/4HadBeenEliminated, Massimo Volume) ANDREA BELFI (batteria/ Rosolina Mar)
In scaletta anticipazioni del nuovo progetto e alcune cover degli storici Minutemen.
Michael "Mike" David Watt è un bassista, cantante e compositore statunitense.È stato il fondatore dei gruppi Minutemen e Firehose.Dal 2003 fa parte anche della formazione riunita del gruppo The Stooges, e deiBanyan, gruppo art rock, e di altri progetti post Minutemen.
PAN SONIC (Finlandia - Blast First Petite)
28 novembre -Bologna -Locomotiv Club (con Martin Rev)
27 novembre - Roma - Brancaleone
Dopo l'ultimo lavoro "Shall I download a black hole and offer it to you",registrazione live del concerto del 15 Novembre 2007 al Volksbühne di Berlino in collaborazione con il chitarrista giapponese Keiji Haino,escono con il disco su Blast First Petite,dal Packaging disegnato da Stephen O'Malley.
MARTIN REV (Usa - Blast First Petite)
27 novembre - Recanati - Extra ( con Lydia Lunch)
28 novembre -Bologna -Locomotiv Club (con Pan Sonic
Presenta il nuovo album "STIGMATA"
C'e' vita fuori i Suicide.Martin Rev e' la 'parte strumentale' dei Suicide, ma ci ha anche abituati a considerarlo una entita' solista in cui le intuizioni di Martin (unire il punk con l'elettronica), ricevono un ulteriormente trattamento lisergico.
Pur continuando ad esibirsi come Suicide, insieme ad Alan Vega, al contrario di quest'ultimo, sempre piu' assorbito dalla sua passione per la fotografia a discapito della sua discografia solista, Martin cura una sua personale attivita' discografica, il cui ultimo capitolo e'"Stigmata' del 2009 e lo si trova spesso in tour.
LYDIA LUNCH (Usa)
26 novembre - Torino spazio 211
27 novembre - Recanati - Extra ( con Martin Rev)
28 novembre - Cavriago (Reggio Emilia )-Calamita
Presenta "BIG SEXY NOISE"con james johnston, chiatarra (gallon drunk),ian white, batteria (gallond drunk)terry edwards sax/organo (gallon drunk /tindersticks)
Ammirata o temuta dalla maggior parte della gente, Lydia Lunch è una proterva artista multimediale che da piu' di trenta anni viaggia attraverso mille esperienze e collaborazioni sui generis, legando il proprio nome aquello dei vari Foetus, Die Haut, Lee Ranaldo, Rowland S. Howard,Thurston Moore, Marc Almond, Nick Cave e via di queste compagnie.
Una storia lunga che non accenna ad interruzioni, che continuamente riprende l'irruenza degli inizi e la modula in forme differenti.Proprio questa era l'idea alla base del suo tour precedente: offrire la storia di trenta anni in due ore di show, gli inizi iconoclastici e devastanti dei Teenage Jesus & The Jerks insieme al piu' recente progetto, Big Sexy Noise, a quel tempo appena messo in opera.Ora Big Sexy Noise, progetto in cui sono coinvolti organicamente i Gallon Drunk, occupa tutto lo spazio dello spettacolo live, rendendo con precisione lo stato di grazia di una Lydia Lunch edizione 2009, piu' che mai capace di trascinare lo spettatore nelle sue storie sul 'lato oscuro' della vita.
SIX ORGANS OF ADMITTANCE
in collaborazione con OFF booking management
18 novembre - Ravenna - Teatro Rasi (con Woven Hand)
19 novembre - Verona - Interzona
20 novembre - Pavia - Ortosonico
Giunti al decimo anno di attività, i Six Organs of Admittance ci regalano un altro viaggio nella polvere del deserto. Lì, dove
l’inquietudine diventa melodia e la solitudine valida compagna di riflessione. Dietro a questo nome si nasconde Ben Chasny che, nel 1998,decide di mettere insieme il più importante dei progetti che ancora lo vedono protagonista (Current 93, Comets on Fire, Badgerlore, Plague League, August Born),e di ispirarlo ai raga indiani di Robbie Basho,ai fingerpicking di John Fahey e allo spiritualismo new age dei Popol Vuh. E si nasconde tranquillo dietro la sua chitarra, aspettando solo di farne lo strumento grazie al quale questo viaggio potrà avere inizio.
WOVEN HAND (Usa)
17 novembre Roma - circolo degli artisti
18 novembre Ravenna- Teatro Rasi ( con Six Organs of Admittance )
Usando le parole di Robert Browning, con il nuovo Ten Stones Wovenhand (creatura di David Eugene Edwards, già frontman degli acclamati 16 Horsepower) annuncia "un'altra nazione, più grande e più selvaggia" e si muove in terreni ancora inesplorati.
Scuri come la pece, profondi come il mare, inesorabili come l'armata delle tenebre. Musica di peccato, fede, redenzione, dannazioni eterne.Chi la ha visti,ha ancora in mente l'immagine di Dave Eugene Edwards che invoca il cielo con gli occhi rivoltati.Concertone da seguire a mani giunte.
GUDRUN GUT/THOMAS FEHLMANN (Germania)
12 novembre - Torino - Sala Espace
14 novembre - Bologna - Locomotiv Club
15 novembre - Venezia - Teatro Fondamenta Nuove
Gudrun Gut e Thomas Fehlmann sono due nomi storici della Neue Deutsche Welle, basta dare uno sguardo alle credenziali accumulate dai due: Thomas Fehlmann (tedesco di adozione, ma di origine svizzera) gia' nei primissimi anni ottanta insieme ad Holger Hiller e Moritz Von Osvald milita nei Palais Schaumburg. E' solo l'inizio di una intensa attivita' che lo porta ad essere sparring partner con Alex Paterson negli Orb, passando per gli FFWD con Robert Fripp, fino a varie liaisons con la elettronica di Detroit (collaborazioni con Juan Atkins ed esibizioni al Movement Festival, mecca della musica detroitiana). Gudrun invece e' stata un membro della primissima incarnazione degli Einstürzende Neubauten, per poi fondare gruppi come le all-female bands del calibro di Malaria!, prima, e Matador poi.
Negli anni 90 fonda e ancora oggi gestisce due etichette discografiche (Monika Enterprise and Moabit Musik), e nel 1993 costituisce The OceanClub, un colletivo aperto costituito, come lei stessa dice, 'da anime accomunate da un approccio unico verso la musica, visto da varie angolazioni'. L'angolazione piu' conosciuta e' quella che prende la forma di una trasmissione radiofonica settimanale molto seguita a Berlino, ma come OceanClub e' per esempio anche uscito un CD ('Members of OceanClub' ) e sotto questo monicker hanno luogo varie serate in club berlinesi.
Fehlmann e' parte integrante del collettivo OceanClub, partecipa alle sue iniziative, ed in questo OceanClub tour multimediale in Italia lo vedremo alle prese con un set dal vivo, cosi come la stessa Gudrun Gut sara' protagonista di un suo set dal vivo.
SUNN O))) (Usa -Southern Lord Rec)
special guest Eagle Twin (Usa)
29 ottobre - Verona - Interzona UNICA DATA ITALIANA
Per la prima volta in Italia,il collettivo capitanato da Stephen O' Malley e Greg Anderson,
presenta il nuovo album "Monoliths & Dimensions".Il duo,accompagnato per questa occasione da ospiti d'eccezione,si appresta a celebrare il proprio rituale da alcuni definito “messa drone”:
Con la complicità di muri di amplificatori alle spalle,riversano sul pubblico onde d'urto e frequenze noise bassissme a volumi assordanti.Ad accrescere l'intesa spiritualità che sprigionano i Sunn o))),non mancheranno effetti speciali,la fitta coltre di fumo ed i caratteristici saii neri che indossano.
MOUSE ON MARS(Germania - Sonig Rec)
17 ottobre - Firenze - Festival della Creatività
18 ottobre - Roma - Init - PRE Final Fest
Andi Toma e Jan St Warner,il duo tedesco " post techno" in attività da 15 anni sull'asse Dusseldorf/Colonia.
I Mouse On Mars sono una delle poche band elettroniche che riescono a rinnovarsi ad ogni progetto e ad ogni concerto.La loro intrigante sintesi di ambient,kraut-rock, techno,lounge è riuscita negli anni a fare convivere l'immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor,la ricerca con la piacevolezza dell'ascolto. Mettendosi sempre in gioco, hanno portato la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici e esplorazioni timbriche; non a caso definiti da alcuni e forse da molti pionieri dell'elettronica tedesca contemporanea e " i veri eredi della lezione dei Kraftwerk "( Muzak Magazine).Grazie alla loro versatilità sono anche autori di progetti di rimusicazione dal vivo di capolavori come "Fata Morgana" di Werner Herzog e "Schatten" di Arthur Robison, e di installazioni multimediali;Fondatori della propria label, la Sonig, producono dischi con gli Stereolab, per dei membri dei Kraftwerk e molti altri.
Che dire con una gran carriera alle spalle, riescono nei propri set audiovisivi ad essere sempre imprevedibili. .
KEIJI HAINO (Giappone)
17 settembre - Roma - Init Club
18 settembre - Torino Spazio 211
- Mito Festival
19 settembre - Padova - Unwound
Keiji Haino è un chitarrista giapponese sperimentatore del rock pshichedelico e d'avanguardia.
Esordisce nel 1971 con il leggendario gruppo noise-rock Lost Aaraff e raggiunge la notorietà col trio Fushitsusha, il progetto più "psichedelico" di Haino che incide con Yasushi Ozawa (basso), Maki Miura (chitarra), e Jun "Akui" Kosugi (batteria).L’artista giapponese vanta collaborazioni con John Zorn, Thurston Moore, Peter Brotzmann. Haino afferma di considerare la chitarra un’arma per esprimere se stesso,in effetti le sue performance con voce e chitarra lasciano un segno!
RYOJI IKEDA (Giappone)
11 settembre - Torino -Cinema Studio -Mito festival
12 settembre - Milano - Super Studio Più -Mito
festival
Ryoji Ikeda, artista visivo e musicista, ai confini estremi del suono elettronico e dell'arte visiva.
Nelle sue opere audio-video,Ikeda utilizza l'universo dati,le formule matematiche traducendole in architetture sonore e visive di impatto estremo:Immagini video di paesaggi,di dati,di testi,vere e proprie scenografie perfettamente ed elegantemente sincronizzati con il suono che ci immergono dentro una matrice e ci inducono ad un'esperienza fisica e sensoriale.
Significativi i luoghi dove si è esibito. Parigi: Salle Olivier Messaien, Centre Pompidou, Musée d’Art Moderne de la Ville, La Villette. Barcellona: Sònar. Londra: The Barbican, Architectural Association, Hayward Gallery, Millennium Dome, Queen Elizabeth Hall. Tokio: ICC. Göteborg: Göteborg Biennial. Berlino: Haus der Berliner Festspiele. Sydney: Performance Space.
Prestigiosi i riconoscimenti tra cui il Golden Nica al festival Ars Electronica di Linz, dopo collaborazioni in scena con Dumb Type, William Forsythe per Wear e Toyo Ito per Blurring Architecture.
WOVEN HAND (Usa)
10 agosto - Marina di Ravenna - Hana Bi- Strade Blu Festival
Usando le parole di Robert Browning, con il nuovo Ten Stones Wovenhand (creatura di David Eugene Edwards, già frontman degli acclamati 16 Horsepower) annuncia "un'altra nazione, più grande e più selvaggia" e si muove in terreni ancora inesplorati.
Scuri come la pece, profondi come il mare, inesorabili come l'armata delle tenebre. Musica di peccato, fede, redenzione, dannazioni eterne.Chi li ha visti,ha ancora in mente l'immagine di Dave Eugene Edwards che invoca il cielo con gli occhi rivoltati.Concertone da seguire a mani giunte.
CHRISTIAN FENNESZ (Austria)
8 agosto- Ancona -Mole Valvitelliana -Acusmatiq
Christian il maestro dell’elettronica, colui che da chitarrista punk-rock diventa nel tempo lo sciamano di glitch e manopole, in grado di ammaliare Ryuichi Sakamoto e David Sylvian. Una musica che non si limita a sperimentare concettualmente ma che, durante il suo scorrere, lascia fluire tutta la sua essenza più onirica ed eterea.L’austriaco Christian Fennesz è senza dubbio fra i più ironici e complessi autori della nuova generazione. Con un passato da chitarrista punk, Fennesz ha saputo unire il suono acido e distorto della sua chitarra elettrica con i glitch e i rumori generati dal suo laptop, con una cura maniacale per dettagli e prospettive, in chiave elegante e potente, ma sempre sensibilmente al confine tra sperimentazione e ammiccamenti elettrici.
THOMAS BRINKMANN (Germania)
7 agosto -Ancona - Mole Valvitelliana-Acusmatiq
Thomas Brinkmann,è un prolifico produttore,un noto dj remixatore, un esponente di spicco della techno e del glitch:
ha cominciato a sperimentare con loops e graffi di vecchi vinili sin dagli anni '70.
I sui lavori sono stati pubblicati dalle migliori etichette della scena: MUTE, Trapez, Mille Plateau, Force Inc, Novamute e Perlon.Famoso per i remix (che ama chiamare variations) di Richie Hawtin/Plastikman e Mike Ink,Suicide,Depeche Mode,nel 1998 ha fondato l’autorevole etichetta Max Ernst.
When Horses Die,il suo nuovo album, è l'album che non ti aspetti, fatto di canzoni, elettroniche, scure ed inusuali finché si vuole, ma pur sempre canzoni, alle quali Brinkmann presta la sua voce bassa e profonda.Le sonorità inevitabilmente portano sulle tracce dei Suicide, dei Joy Division, di Trent Reznor, di Brian Eno dei primi Tuxedomoon, cioè degli artisti che in tempi diversi ed in varie forme hanno rappresentato la poetica dark applicata alla canzone elettronicamente
Blixa Bargeld / Alva Noto (Germania)
27 giugno - Foligno (Pg) Chiostro Auditorium San Domenico - Dancity Festival
Blixa Bargeld voce,Alva Noto elettronica
Al Dancity Festival ’09 un progetto in prima assoluta è quello che vede protagonisti Alva Noto e Blixa Bargeld.
Alva Noto è uno degli artisti più importanti nel mondo della musica elettronica. Tra i suoi progetti vanta collaborazioni con Ryuichi Sakamoto, Bjork, Scanner; è inoltre il fondatore della Raster-Noton, etichetta di riferimento per la musica elettronica internazionale.Blixa Bargeld, chitarrista e cantante, è il creatore dei celebri Einstürzende Neubauten, una delle più importanti band del movimento industrial, con i quali tuttora pubblica album e si esibisce in giro per il mondo. E’ stato inoltre, dal 1984 al 2003, chitarrista e cantante dei Bad Seeds, la band che accompagna Nick Cave.I due artisti si esibiranno al Dancity Festival ’09 in un progetto che sarà il punto di compimento dell'album previsto per la primavera 2009, in cui l’interferenza del suono di Alva Noto si incontrerà con la melodia vocale di Blixa Bargeld.Aspettiamoci sorprese.
MOUSE ON MARS & Banda di Belfiore (Germania - Italia)
27 giugno - Foligno(PG) Piazza della Repubblica - Dancity Festival
Presentano "Coro Spiazzato" installazione
I Mouse on Mars, uno fra i più importanti gruppi di musica e sperimentazione elettronica al mondo creeranno un'installazione originale in collaborazione con Dancity e con una banda di giovani musicisti locali, la Banda di Belfiore, allievi dell’omonima scuola di musica diretta dal Maestro Marco Pontini (compositore e docente di musica elettronica al conservatorio di Perugia). Elemento importante del progetto sarà l'utilizzo delle campane della Cattedrale di Foligno, sia nel processo compositivo che performativo. Anche questo strumento, che viene utilizzato per scandire tempi ed avvenimenti, ha in sé quel legame di ritualità e ripetitività paragonabile ad un proto-loop. Durante lo spettacolo ci sarà un momento che interromperà il consueto utilizzo delle campane, senza abbandonare però il loro valore comunicativo: qualcosa di diverso accade in cità
GOBLIN (Italia)
25 giugno - Foligno(PG)Chiostro Auditorium San Domenico - Dancity Festival
Fabio Pignatelli (bass), Massimo Morante (guitars), Maurizio Guarini (keyboards), Agostino Marangolo (drums), Aidan Zammit (keyboards).
Un grande ritorno sulle scene. Gli autori delle più terrificanti colonne sonore della storia della cinematografia. La loro influenza ha toccato tutti i generi, fino a contaminare la musica di Carpenter e il suono di molta musica elettronica. Le etichette Clone e Bunker hanno ripubblicato alcuni loro brani Italo-Disco e i Justice hanno remixato “Tenebre”. Il loro contributo è stato fondamentale per consacrare e rendere cult i film di Dario Argento. Dopo 30 anni di assenza i Goblin ritornano ad esibirsi dal vivo in Italia proprio al Dancity Festival 09.
BLIXA BARGELD(from Einsturzende Neubauten)
17 giugno Genova - Genova Poesia
"Rede /Speech " solo performance
Il berlinese Blixa Bargeld,leader dei leggendari Einstürzende Neubauten nonché ex chitarrista dei Bad Seeds di Nick Cave,è un personaggio che sin dagli anni 80 lascia un segno cruciale nella storia della musica contemporanea.
"Rede / Speech" è il titolo della performance di cui l’istrionico Bargeld si renderà protagonista.
Si tratta di una performance puramente linguistica, basata sulla emissione, registrazione, iterazione e sovrappo-sizione di sillabe, parole, frasi e vocalizzi.Il materiale sonoro è esclusivamente la voce di Bargeld e le sue infinite possibilità.I quattro pedali che Bargeld aziona sono collegati a un sistema audio in cui c’è un campionatore e un multieffetto che permette di elaborare il segnale vocale registrato.Se Blixa con i suoi Neubauten recupera e riutilizza materiali di scarto - «lavoriamo con fili metallici, macchine costruite con cera che possono essere chiamate strumenti, liquidi e con qualsiasi cosa, dal fuoco a materiali organici, dalla gomma alla plastica» - per (de)costruire nuova musica, in questo spettacolo – azione – lui riesuma parole dimenticate e prive di significato, suoni viscerali che solo la sua anima profondamente berlinese può emettere. Blixa rende visibile – udibile sarebbe riduttivo poiché di architettura sonora si tratta – non solo la struttura sonora di ogni intervento, ma anche l’intero processo di costruzione del suono a partire da un semplice vocalizzo, da una sillaba o da una parola ripetuta.Ogni pezzo presentato è costituito da una continua sovrapposizione di sillabe, parole e frasi pronunciate da Bargeld, registrate e modulate direttamente.
SUNN O))) (Usa -Southern Lord Rec)
1 giugno Bologna Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL
Unica data italiana
Per celebrare il loro decennale presenteranno materiale del loro primo disco Shoshin/Grimmrobers
SUNN O))) sono una band drone metal americana formata da Stephen O'Malley e Greg Anderson,fondatore dell'etichetta Southern Lord.La loro musica è alquanto estrema a partire dai volumi assordanti e dalle improvvisazioni noise su frequenze bassissime,considerati appunto tra i paladini del drone metal.Hanno finito il loro nuovo studio-album, il cui titolo è Monoliths & Dimensions. La registrazione è avvenuta tra il 2007 e il 2008 assieme a Randall Dunn.Tra i collaboratori questa volta troviamo Eyvind Kang, Oren Ambarchi, Jessika Kenney, Julian Priester (uno che già negli anni '50 collaborava con Sun Ra!) Attila Csihar e Dylan Carlson.Uscita prevista a maggio, ovviamente per Southern Lord
MATMOS (Usa)
30 maggio Bologna - Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL (ARENA PUCCINI)
31 maggio Foligno(Perugia) - Parco Fluviale jazz festival
Matmos è lo straordinario duo elettronico di base a San Francisco nato dall'incontro tra M.C.Schmidt e Drew Daniel.
Molto conosciuti per la loro stretta collaborazione con Bjork, i Matmos sono creatori di una musica che utilizza le fonti più disparate e le ricontestualizza in una miscela sonora di grande fascino e attualità. Nei loro dischi e nelle performance dal vivo, i Matmos usano ad esempio i suoni di pagine di libri, fischi, baci, fiori, umori organici, interventi chirurgici, microfoni a contatto sul corpo, insetti, strumenti vari, solo per citarne alcuni!
PTV (Uk-Usa)
28 maggio Bologna - Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL (ARENA PUCCINI)
29 maggio Torino - Spazio 211
Psychic Tv è punk, elettronica,house,techno,industrial,noise.
Siamo in presenza di un pezzo di storia della musica sperimentale, nomi come Genesis P-Orridge e Peter Christopherson (altro Throbbing Gristle e futuro Coil) che insieme a Alex Fergusson (ex Alternative TV) nel 1981 hanno fondato gli PTV.?Nel 2003 gli PTV si presentano con una lineup completamente nuova e con il nome di PTV3.La band torna in studio nel 2005 per registrare il loro nuovo album a distanza di 10 anni.Finalmente nel gennaio 2006 P-Orridge annuncia sul proprio sito web il nuovo album degli PTV:Hell's Invisible Is Her/e registrato a New York e con la collaborazione di Nick Zinner (Yeah Yeah Yeahs) e Gibby Haynes ( Butthole Surfers) ospiti in alcuni brani.?Definito dallo stesso P- Orridge come “il Dark Side Of The Moon del nuovo millennio”, segna il definitivo superamento di un lungo periodo di transizione che lo ha coinvolto a partire dalla depressione di fine Novanta ed è continuato con l’insediamento in una nuova identità sessuale nel Duemila spaccato.
Lydia Lunch - Teenage Jesus and the Jerks (Usa)
19 maggio Roma - Init
20 maggio Bologna - Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL
21 maggio Napoli - Galleria Toledo
22 maggio Padova - Unwound
Ammirata o temuta dalla maggior parte della gente, Lydia Lunch è una proterva artista multimediale che ha viaggiato attraverso mille esperienze e collaborazioni sui generis, legando il proprio nome a quello dei vari Foetus, Die Haut, Lee Ranaldo, Rowland S. Howard, Thurston Moore e via discorrendo. Pur mantenendo inalterata la sua tagliente vis polemica, la Lunch degli anni '90 è un qualcosa di estremamente diverso dal suo stesso archetipo, incarnato dai primitivi tentativi urlanti a bordo di gruppi come Teenage Jesus & The Jerks, Eight Eyed Spy e Beirut Slump nella mitica No New York dei primi anni ‘80.
BOSS HOG (Usa)
special guest Micragirls(finlandia)
17 maggio Torino- Spazio 211
18 maggio Milano - Circolo Magnolia
21 maggio Bologna - Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL
Ritornano in Italia i Boss Hog,la band di Cristina Martinez e di Jon Spencer (Blues Explosion and Heavy Trash).
Esattamente come nella più classica trama di un film sul grande sogno americano, Cristina Martinez e Jon Spencer si incontrarono ad un concerto dei Jesus and Mary Chain..
Washington D.C non proponeva nessun tipo di prospettiva per i suoi Pussy Galore, band tutt’ora riconosciuta tra le più importanti nel panorama punk-hardcore. In breve si trasferirono a New York. Da una parte Jon a cercare gloria assieme ai Pussy Galore, dall’altra Cristina alle prese con una macchina fotografica e studi da regista.
Dopo un paio d’anni nasce il progetto Boss Hog. Nel 1989 registrarono il primo E.P ed il primo disco nel 1990; Nel 1993 con “Girl +” catturarono l’attenzione della critica, ma il pieno successo e l’affermazione in campo internazionale arrivò due anni dopo con l’omonimo “Boss Hog”.
BLACK DICE (Usa Paw tracks Rec)
28 aprile Padova- unwound
29 aprile Roma - Init
30 aprile Torino Spazio 211
In tour con il nuovo disco REPO
I Black Dice si formano nel 1997 a Rhode Island con Bjorn Copeland alla chitarra, Hisham Bharoocha alla batteria, Sebastian Blank al basso, Eric Copeland alla voce. Il suono primigenio della band è una fusione del punk-hard core (ricordiamo che Hisham Bharoocha viene dalla formazione estrema Lightning Bolt) con l’elettronica astratta, un andirivieni incessante e rumoroso tra i Can e i Chrome, passando per Cage e i Boredoms. Dal mini-album omonimo (Black Dice, Troubleman, 2000) il magma sonoro dei Black Dice non cessa di evolversi e stilizzarsi, complice l’incontro con il bassista Aaron Warren che si incorpora al gruppo nel ’98, dopo il trasloco a New York.
Tra una miriade 7 pollici ed EP di multiforme composizione, nel 2002 spunta il primo full-lengh album, Beaches and Canyons, che esce per l’etichetta discografica di James Murphy (Lcd Soundsystem), la DFA, e la critica specializzata urla al miracolo. Si tirano in ballo altri paragoni impegnativi, nomi illustri della sperimentazione come Residents, Red Crayola, Aube. Indubbiamente le influenze e i rimandi ci sono ma il suono dei Black Dice è sufficientemente autonomo, e incatalogabile, per avere una voce propria. Sempre prolifici e lucidamente in bilico tra la psichedelica rumorista e l’avanguardia più colta, dopo collaborazioni note con Wolf Eyes (The Lord Helps You, Fusetron, 2003) e Animal Collective (lo split Wastered, Paw Tracks, 2004), tornano con Creatures Comfort nel 2004 (DFA), un mosaico composito di impressioni naturalistiche e sintesi electro, e con Broken Ear Records nel 2005 il primo album senza Hisham Bharoocha, che incorpora ritmi più tribali e breakbeat alla consueta tessitura rumorista.
Bonnie Prince Billy (Usa -Domino rec.)
special guest SUSANNA WALLUMROD
In collaborazione con Indigena
28 aprile Torino sala Espace
29 aprile Bologna Estragon
30 aprile Foligno(PG) Auditorium San Domenico
Attivo da più di un decennio, Will Oldham è oramai considerato all'unanimità come uno dei più grandi songwriter dei nostri tempi.Strano personaggio, poeta dai mille nomi, Bonnie "Prince" Billy appunto e musicista dalla prolifica carriera musicale, fa uscire uno L.P all'anno e per non parlare delle collaborazioni e degli E.P!
Tra le numerose collaborazioni del cantautore, si segnala la canzone I see a Darkness (dall’omonimo album), in cui Oldham duetta con Johnny Cash; la partecipazione a due dischi di Tweaker (band di Chris Vrenna , ex batterista dei Nine Inch Nails), e la recente Sea Lion dall’ultimo album di Sage Francis, AHealthy Distrust.Penultimo disco "The Letting Go" ovvero "una stagione tra l'estate, l'autunno, la bassa America e l'alta Islanda",in uno spazio ideale tra il mid-west (o il south-east della sua estate?) e l'Islanda, dove effettivamente è stato registrato con le attente cure di Valgeir Sigurdsson, già produttore di Bjork è stato di gran successo.
Butthole Surfers (Usa)
unica data italiana
25 aprile Bologna - Estragon
Dopo 7 anni, ritornano dal vivo i Butthole Surfers, una delle band più perverse e destabilizzanti del post-punk americano.
Dopo una serie di date alla fine del 2008, fra cui una apparizione al prestigioso All Tomorrow's Parties, un breve tour europeo in Aprile li porterà per una unica data in Italia, a Bologna, sabato 25 aprile.
La formazione con cui si presenteranno sul palco è esattamente quella che li vide protagonisti negli anni 80: Gibby Haynes, Paul Leary, Jeff Pinkus, King Coffey and Teresa Taylor, la stessa formazione che ha registrato album classici come Locust Abortion Technician e Hairway to Steven, lavori che hanno segnato in modo indelebile il nuovo noise americano attraverso una formula che unisce in una sintesi devastante le tendenze noise ed avanguardistiche della no-wave fine anni 70 con la spinta pulsante e distorta dell'hard-core, ma è allo stesso tempo informata dal rock classico e psichedelico.
La saga dei Butthole Surfers nacque nel 77, a San Antonio, Texas, quando Gibby Haynes (futuro cantante dei Surfers) incontrò Paul Leary (futuro chitarrista) al locale Trinity College. Quattro anni dopo i Butthole Surfers avrebbero iniziato una storia fatta di concerti shoccanti ed oltraggiosi, di eccessi lisergici e di dischi fenomenali, incisi per alcune delle etichette alternative piu' prestigiose (Touch&Go, Alternative Tentacles, Blast First). Abbastanza, ed anche di più, per generare la creazione di un vero culto.Le apparizioni in Italia dei Butthole Surfers sono state rarissime (si contano sul palmo di una mano), e comunque dal 2002 nessuno aveva più potuto godere della esperienza di vedere i Butthole Surfers in azione su di un palco:avere la possibilità di assistere ad un concerto dei Butthole Surfers ci farà capire quanto, ancora oggi, ci sia bisogno di loro.
PONI HOAX (Francia-Tigersushi Rec)
17 aprile Padova - Unwound
sabato 18 aprile Bologna - Locomotiv -Spam!
Una forte personalità, una sapiente miscela di Italo Disco, atmosfere Noise, Garage, melodie struggenti, uniti alla produzione di Joakim Bouaziz, uno dei più talentuosi musicisti e remixer europei (ha rimaneggiato brani di Air, Lionel Hampton, Tiga, Molvaer, etc.), hanno fatto dei Poni Hoax una band di culto della scena underground parigina. Le loro fonti ispiratrici ( Giorgio Moroder, Sonic Youth, Nick Cave) sono il propellente della loro iridescente vena musicale, mentre la voce di Nicolas Ker, percorre la sottile linea che si insinua fra una decadenza alla Morrisey e l'elegiaca vocalità di Jim Morrison. Gli altri componenti sono Laurent Bardainne (keyboards), Nicolas Villebrun (guitar), Arnaud Roulin (keyboards, bass), Vincent Taeger (drums).
Fennesz (Austria)
27 marzo- Ravenna -Bronson - Transmissions
16 aprile Venezia Teatro Fondamenta Nuove
24 aprile Firenze Teatro LA PERGOLA + lillevan visuals
Presenta il nuovo album "Black Sea"
Christian il maestro dell’elettronica, colui che da chitarrista punk-rock diventa nel tempo lo sciamano di glitch e manopole, in grado di ammaliare Ryuichi Sakamoto e David Sylvian. Una musica che non si limita a sperimentare concettualmente ma che, durante il suo scorrere, lascia fluire tutta la sua essenza più onirica ed eterea.L’austriaco Christian Fennesz è senza dubbio fra i più ironici e complessi autori della nuova generazione.
KTL
Peter Rehberg / Stephen O ' Malley (Sunn o)))
28 marzo - Ravenna - Bronson - Transmissions
Presenta il nuovo album "IV"
KTL è il progetto di Peter Rehberg (PITA,della Mego) e Stephen O’Malley(di SUNNO))).Venuti in contatto per comporre le musiche di Kindertotenlieder, pièce teatrale della coppia artistica Gisele Vienne-Dennis Cooper, Stephen O'Malley (Sunn O))),Khanate) e Peter Rehberg (Pita),ritrovatisi successivamente nel sud della Francia,in una giornata particolarmente tempestosa, si chiudono in studio e partoriscono i 78 minuti scarsi di "KTL",opera claustrofobica, oscura, vitalissima.L'esibizione di KTL unirà noise, computer music e black metal o, come piace dire a O’Malley, è Digital Analogue Black Metal (DABM),nella presentazione del loro nuovo, quarto album, titolato semplicemente “IV”.
Blixa Bargeld (from Einsturzende Neubauten)
25 marzo Ravenna - Teatro Rasi - Transmissions festival
27 marzo Cascina (Pi)- Città del teatro - Fosfeni festival
"Rede /Speech " solo performance Il berlinese Blixa Bargeld,leader dei leggendari Einstürzende Neubauten nonché ex chitarrista dei Bad Seeds di Nick Cave,è un personaggio che sin dagli anni 80 lascia un segno cruciale nella storia della musica contemporanea."Rede / Speech" è il titolo della performance di cui l’istrionico Bargeld si renderà protagonista.Si tratta di una performance puramente linguistica, basata sulla emissione, registrazione, iterazione e sovrappo-sizione di sillabe, parole, frasi e vocalizzi.Il materiale sonoro è esclusivamente la voce di Bargeld e le sue infinite possibilità.I quattro pedali che Bargeld aziona sono collegati a un sistema audio in cui c’è un campionatore e un multieffetto che permette di elaborare il segnale vocale registrato.Se Blixa con i suoi Neubauten recupera e riutilizza materiali di scarto - «lavoriamo con fili metallici, macchine costruite con cera che possono essere chiamate strumenti, liquidi e con qualsiasi cosa, dal fuoco a materiali organici, dalla gomma alla plastica» - per (de)costruire nuova musica, in questo spettacolo – azione – lui riesuma parole dimenticate e prive di significato, suoni viscerali che solo la sua anima profondamente berlinese può emettere.
Martin Rev (from Suicide)
20 marzo - Padova - Unwound
21 marzo - Roma - Init
In tour con il nuovo album " Les Nymphes"
I Suicide vennero alla ribalta a New York durante gli anni caldi della new wave. Il loro sound riusciva a innestare le modulazioni infinite dei minimalisti su una solida base rockabilly. Il canto spettrale pennellava poi un'angoscia metropolitana che era parente stretta di quella dei Velvet Underground.I brani del repertorio solista di Martin Rev sono all'insegna della ripetitivita` fluttuante dei minimalisti e si avvalgono del ritmo sintetizzato tipico dei Suicide. Un sound trascendente, esotico e lussureggiante, musica concreta per campane ed effetti vari sono pallidi riflessi della nevrosi urbana di un tempo. Rev lascia emergere tutto il suo retroterra musicale: da certa disco music alla musica cosmico-industriale fino a immergersi nel rockabilly cacofonico tra vortici elettronici e ritmi metallurgici.
Philip Jeck
6 marzo - Casciana (Pi)Città del teatro - Fosfeni festival
Presenta il nuovo album "Sand"
Philip Jeck è uno dei più abili manipolatori di suoni e musiche preesistenti.Jeck crea la musica usando frammenti dai vecchi dischi di vinile che colleziona con passione,ed ha definito un mondo sonoro riconoscibile per un flusso palpitante ed ininterrotto.Il suo interesse per i giradischi ed i dischi lo ha portato a creare alcune installazioni di grande rilievo nel mondo dell’arte contemporanea,come “Vinyl Requiem”, per la quale erano utilizzati 180 giradischi degli anni ’50 e ’60 contemporaneamente (che ha vinto il Premio Time Out Performance del 1993),come “Off The Record”,realizzata usando da 6 a 80 giradischi nell’ambito di Sonic Boom alla Hayward Gallery a Londra nel 2000.Parallelamente alle sue installazioni Jeck lavora realizzando cd e dischi di grande fascino, che documentano un’artista tra i più originali della scena elettronica europea.Il più recente è il long playing di vinile “Suite: Live In Liverpool”, che fa seguito al cd “Sand”,votato come secondo miglior disco del 2008 dalla rivista inglese The Wire,pubblicati entrambi per l’etichetta Touch.
Mouse on Mars (Ger - Sonig Rec)
13 febbraio Roma - Auditorium
14 febbraio Bologna Locomotiv - Spam!
27 febbraio Padova - Nu fest
28 febbraio Milano - East End Studios-CarneMvale
Andi Toma e Jan St Warner,il duo tedesco " post techno" in attività da 15 anni sull'asse Dusseldorf/Colonia.I Mouse On Mars sono una delle poche band elettroniche che riescono a rinnovarsi ad ogni progetto e ad ogni concerto.La loro intrigante sintesi di ambient,kraut-rock, techno,lounge è riuscita negli anni a fare convivere l'immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor,la ricerca con la piacevolezza dell'ascolto. Mettendosi sempre in gioco, hanno portato la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici e esplorazioni timbriche; non a caso definiti da alcuni e forse da molti pionieri dell'elettronica tedesca contemporanea e " i veri eredi della lezione dei Kraftwerk "( Muzak Magazine).Grazie alla loro versatilità sono anche autori di progetti di rimusicazione dal vivo di capolavori come "Fata Morgana" di Werner Herzog e "Schatten" di Arthur Robison, e di installazioni multimediali;Fondatori della propria label, la Sonig, producono dischi con gli Stereolab, per dei membri dei Kraftwerk e molti altri.Che dire con una gran carriera alle spalle, riescono nei propri set audiovisivi ad essere sempre imprevedibili.
Hugo Race & The True Spirit (Aus - Glitterhouse Rec )
20 febbraio Bologna - Locomotiv
21 febbraio Roma - Init
Hugo Race, muscista ,produttore, compositore, è da più di 20 anni che si avventura dentro i territori del blues e del rock.Eclettico e iperproduttivo, è prima uno dei membri fondatori dei Bad Seeds, la band che accompagna Nick Cave,poi True Spirit e anche collaboratore di Mick Harvey.Tra i progetti più recenti e sperimentali sicuramente "Merola Matrix" rilettura ironica ma appassionata delle cultura popolare dell'italia meridionale e della sceneggiata di Mario Merola oltre al progetto
"Songs with other strangers" insieme a musicisti come John Parish,Manuel Agnelli,Cesare Basile.
Giant Sand (Usa - YepRock Rec)
giovedi 29 gennaio Torino - Spazio 211
venerdi 30 gennaio Roma - Init
sabato 31 gennaio Ravenna - Bronson
domenica 1 febbraio Padova - Unwound
lunedi 2 febbraio Milano - Magnolia
A distanza di 4 anni la voce di Howe Gelb torna a farsi sentire con il nuovo album "ProVisions": accompagnato da ospiti di rilievo come Isobel Campbell, Neko Case e M.Ward, ripropone le magiche atmosfere di chitarre e piano che per anni l’ha contraddistinto come un trade-mark dell' Arizona.Howe Gelb con una carriera ventennale alle spalle è sicuramente tra gli artisti che hanno celebrato il Tucson sound e le atmosfere desertiche del southwestern : una voce che coniuga Johnny Cash, Tom Waits, e Cohen; I Giant Sand una sua creatura a più teste capace di passare dal country ortodosso al punk, dal blues al rock.Chiuso il lungo sodalizio con Joey Burns e John Convertino, Howe Gelb porta avanti il suo progetto Giant Sand con "Is All Over The Map", album che lo vede affiancato da un gruppo di musicisti danesi, già presenti negli ultimi lavori solisti di Gelb: Anders Pedersen (lapsteel, chitarra, mandolino elettrico), Thøger T. Lund (basso e contrabbasso) e Peter Dombernowsky (percussioni e batteria).Forte della produzione di John Parish (produttore anche di Eels, Pj Harvey, Sparklehorse e Goldfrapp), che già aveva contribuito alla bellezza di "Chore Of Enchantment", "Is All Over The Map" è ad oggi il lavoro più compiuto del gruppo: tracce scure e malinconiche come "Classico" (pezzo scritto per Nada ed incluso nell'album "Tutto L'Amore Che Manca" della cantuatrice nostrana), la rockeggiante "Flying Around The Sun", la "desertica" "Les Forcats Innocents" (con Howe che si cimenta con il francese!), non fanno altro che confermare la forza e l'incisività della poetica di Howe Gelb nonché la sua ecletticità.
Joakim & The Disco (Fr- Versatile Rec)
venerdi 30 gennaio Verona - Interzona
sabato 31 gennaio Bologna - Locomotiv - Spam!
Joakim Bouaziz, francese d'origine maghrebina, è tra i principali animatori della scena elettronica transalpina. Pianista, dj, produttore e fondatore della innovativa label "Tigersushi", dopo una lunga militanza nella scena underground parigina al fianco dei colleghi I:Cube e Gilb'r, conquista una platea internazionale grazie all'eclettico debut album Fantomes (Versatile Records - 2003) ed ai suoi stupefacenti remix di Tiefschwarz, Fisherspooner, Air, Tiga, Ivan Smagghe e Chateau Flight.Il suo ultimo lavoro Monsters & Silly Songs (2007),sospeso tra electropop e songwiting, propone una convincente rilettura dei filoni più oscuri degli anni ‘80,dalle cupe atmosfere di John Carpenter, alle ombre goth dei Bauhaus, insieme a stupefacenti digressioni nei territori electro punk-funk di scuola DFA, italo disco, e new wave.Questo geniale artista tornerà a stupirci presentandosi con una vera e propria formazione, The Disco,composta da quattro elementi: basso, batteria, chitarra, mentre voce ed elettronica sono a cura dello stesso Joakim. |
ON TOUR 09
THE GERMS (Usa)
7 dicembre - Bologna - Locomotivclub
Per la prima volta in Italia ed in Europa, The Germs….la band più selvaggia e rivoluzionaria della prima ondata punk americana! Nati nel 1977 a Los Angeles dall’incontro del carismatico vocalist Darby Crash, dal chitarrista Pat Smear e dalla bassista Lorna Doom, la band si contraddistingue immediatamente per le violente esibizioni live ricche di energia. Forming è il primo singolo inciso per la What? Records, brano nel quale condensano tutta la loro rabbia nichilista ed in cui spicca la voce acida di Darby Crash, sostenuta da una chitarra pulsante e monocorde. Dopo la sostituzione della batterista originaria, Donna Rhia, con un nuovo e più preparato elemento, Don Bolles, il gruppo accresce la sua fama di "outsiders" per i suoi atteggiamenti provocatori ed osceni. Nel 1979 esce (GI) - Germs Incognito - un disco la cui intensità ed importanza è pari solo al mitico Never Mind the Bollocks dei Sex Pistols.Dello stesso anno è la partecipazione al film-documentario The Decline of Western Civilization della regista underground Penelope Spheeris, pellicola nella quale Darby Crash mette in scena tutta la sua drammaticità e che preannuncia la tragica conclusione della sua stessa vita, stroncata mesi dopo per un’overdose di eroina.Dopo la naturale fine dei Germs, il chitarrista Pat Smear continuerà a suonare in varie bands, tra le quali Adolescents, Nirvana e Foo Fighters. Nel 2005, l'attore e cantante Shane West, interprete anche del ruolo di Crash nel film biografico What We Do Is Secret, uscito nel 2008, ha ripreso in pugno quel microfono lasciato spento per tanti anni.
Finalmente, in Italia, l’attesa "reunion" di questa band che ha segnato uno dei momenti più intensi nella storia del punk rock.
MOUSE ON MARS(Germania)
4 dicembre - Cesena - teatro comandini- mantica
Andi Toma e Jan St Warner,il duo tedesco " post techno" in attività da 15 anni sull'asse Dusseldorf/Colonia.
I Mouse On Mars sono una delle poche band elettroniche che riescono a rinnovarsi ad ogni progetto e ad ogni concerto.La loro intrigante sintesi di ambient,kraut-rock, techno,lounge è riuscita negli anni a fare convivere l'immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor,la ricerca con la piacevolezza dell'ascolto. Mettendosi sempre in gioco, hanno portato la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici e esplorazioni timbriche; non a caso definiti da alcuni e forse da molti pionieri dell'elettronica tedesca contemporanea e " i veri eredi della lezione dei Kraftwerk "( Muzak Magazine).Grazie alla loro versatilità sono anche autori di progetti di rimusicazione dal vivo di capolavori come "Fata Morgana" di Werner Herzog e "Schatten" di Arthur Robison, e di installazioni multimediali;Fondatori della propria label, la Sonig, producono dischi con gli Stereolab, per dei membri dei Kraftwerk e molti altri.
Che dire con una gran carriera alle spalle, riescono nei propri set audiovisivi ad essere sempre imprevedibili.
MIKE WATT TRIO (USA - Italia)
28 novembre Roma - Locanda atlantide
29 novembre Bologna - Locomotiv Club
2 dicembre Torino - United
3 dicembre Firenze - Ex Fila
4 dicembre Padova - Unwound
MIKE WATT in the SAILOR's DREAM,il suo nuovo progetto in trio con:MIKE WATT (basso /Minutemen,Firehose,Stooges)STEFANO PILIA (chitarra e basso di 3/4HadBeenEliminated, Massimo Volume) ANDREA BELFI (batteria/ Rosolina Mar)
In scaletta anticipazioni del nuovo progetto e alcune cover degli storici Minutemen.
Michael "Mike" David Watt è un bassista, cantante e compositore statunitense.È stato il fondatore dei gruppi Minutemen e Firehose.Dal 2003 fa parte anche della formazione riunita del gruppo The Stooges, e deiBanyan, gruppo art rock, e di altri progetti post Minutemen.
PAN SONIC (Finlandia - Blast First Petite)
28 novembre -Bologna -Locomotiv Club (con Martin Rev)
27 novembre - Roma - Brancaleone
Dopo l'ultimo lavoro "Shall I download a black hole and offer it to you",registrazione live del concerto del 15 Novembre 2007 al Volksbühne di Berlino in collaborazione con il chitarrista giapponese Keiji Haino,escono con il disco su Blast First Petite,dal Packaging disegnato da Stephen O'Malley.
MARTIN REV (Usa - Blast First Petite)
27 novembre - Recanati - Extra ( con Lydia Lunch)
28 novembre -Bologna -Locomotiv Club (con Pan Sonic
Presenta il nuovo album "STIGMATA"
C'e' vita fuori i Suicide.Martin Rev e' la 'parte strumentale' dei Suicide, ma ci ha anche abituati a considerarlo una entita' solista in cui le intuizioni di Martin (unire il punk con l'elettronica), ricevono un ulteriormente trattamento lisergico.
Pur continuando ad esibirsi come Suicide, insieme ad Alan Vega, al contrario di quest'ultimo, sempre piu' assorbito dalla sua passione per la fotografia a discapito della sua discografia solista, Martin cura una sua personale attivita' discografica, il cui ultimo capitolo e'"Stigmata' del 2009 e lo si trova spesso in tour.
LYDIA LUNCH (Usa)
26 novembre - Torino spazio 211
27 novembre - Recanati - Extra ( con Martin Rev)
28 novembre - Cavriago (Reggio Emilia )-Calamita
Presenta "BIG SEXY NOISE"con james johnston, chiatarra (gallon drunk),ian white, batteria (gallond drunk)terry edwards sax/organo (gallon drunk /tindersticks)
Ammirata o temuta dalla maggior parte della gente, Lydia Lunch è una proterva artista multimediale che da piu' di trenta anni viaggia attraverso mille esperienze e collaborazioni sui generis, legando il proprio nome aquello dei vari Foetus, Die Haut, Lee Ranaldo, Rowland S. Howard,Thurston Moore, Marc Almond, Nick Cave e via di queste compagnie.
Una storia lunga che non accenna ad interruzioni, che continuamente riprende l'irruenza degli inizi e la modula in forme differenti.Proprio questa era l'idea alla base del suo tour precedente: offrire la storia di trenta anni in due ore di show, gli inizi iconoclastici e devastanti dei Teenage Jesus & The Jerks insieme al piu' recente progetto, Big Sexy Noise, a quel tempo appena messo in opera.Ora Big Sexy Noise, progetto in cui sono coinvolti organicamente i Gallon Drunk, occupa tutto lo spazio dello spettacolo live, rendendo con precisione lo stato di grazia di una Lydia Lunch edizione 2009, piu' che mai capace di trascinare lo spettatore nelle sue storie sul 'lato oscuro' della vita.
SIX ORGANS OF ADMITTANCE
in collaborazione con OFF booking management
18 novembre - Ravenna - Teatro Rasi (con Woven Hand)
19 novembre - Verona - Interzona
20 novembre - Pavia - Ortosonico
Giunti al decimo anno di attività, i Six Organs of Admittance ci regalano un altro viaggio nella polvere del deserto. Lì, dove
l’inquietudine diventa melodia e la solitudine valida compagna di riflessione. Dietro a questo nome si nasconde Ben Chasny che, nel 1998,decide di mettere insieme il più importante dei progetti che ancora lo vedono protagonista (Current 93, Comets on Fire, Badgerlore, Plague League, August Born),e di ispirarlo ai raga indiani di Robbie Basho,ai fingerpicking di John Fahey e allo spiritualismo new age dei Popol Vuh. E si nasconde tranquillo dietro la sua chitarra, aspettando solo di farne lo strumento grazie al quale questo viaggio potrà avere inizio.
WOVEN HAND (Usa)
17 novembre Roma - circolo degli artisti
18 novembre Ravenna- Teatro Rasi ( con Six Organs of Admittance )
Usando le parole di Robert Browning, con il nuovo Ten Stones Wovenhand (creatura di David Eugene Edwards, già frontman degli acclamati 16 Horsepower) annuncia "un'altra nazione, più grande e più selvaggia" e si muove in terreni ancora inesplorati.
Scuri come la pece, profondi come il mare, inesorabili come l'armata delle tenebre. Musica di peccato, fede, redenzione, dannazioni eterne.Chi la ha visti,ha ancora in mente l'immagine di Dave Eugene Edwards che invoca il cielo con gli occhi rivoltati.Concertone da seguire a mani giunte.
GUDRUN GUT/THOMAS FEHLMANN (Germania)
12 novembre - Torino - Sala Espace
14 novembre - Bologna - Locomotiv Club
15 novembre - Venezia - Teatro Fondamenta Nuove
Gudrun Gut e Thomas Fehlmann sono due nomi storici della Neue Deutsche Welle, basta dare uno sguardo alle credenziali accumulate dai due: Thomas Fehlmann (tedesco di adozione, ma di origine svizzera) gia' nei primissimi anni ottanta insieme ad Holger Hiller e Moritz Von Osvald milita nei Palais Schaumburg. E' solo l'inizio di una intensa attivita' che lo porta ad essere sparring partner con Alex Paterson negli Orb, passando per gli FFWD con Robert Fripp, fino a varie liaisons con la elettronica di Detroit (collaborazioni con Juan Atkins ed esibizioni al Movement Festival, mecca della musica detroitiana). Gudrun invece e' stata un membro della primissima incarnazione degli Einstürzende Neubauten, per poi fondare gruppi come le all-female bands del calibro di Malaria!, prima, e Matador poi.
Negli anni 90 fonda e ancora oggi gestisce due etichette discografiche (Monika Enterprise and Moabit Musik), e nel 1993 costituisce The OceanClub, un colletivo aperto costituito, come lei stessa dice, 'da anime accomunate da un approccio unico verso la musica, visto da varie angolazioni'. L'angolazione piu' conosciuta e' quella che prende la forma di una trasmissione radiofonica settimanale molto seguita a Berlino, ma come OceanClub e' per esempio anche uscito un CD ('Members of OceanClub' ) e sotto questo monicker hanno luogo varie serate in club berlinesi.
Fehlmann e' parte integrante del collettivo OceanClub, partecipa alle sue iniziative, ed in questo OceanClub tour multimediale in Italia lo vedremo alle prese con un set dal vivo, cosi come la stessa Gudrun Gut sara' protagonista di un suo set dal vivo.
SUNN O))) (Usa -Southern Lord Rec)
special guest Eagle Twin (Usa)
29 ottobre - Verona - Interzona UNICA DATA ITALIANA
Per la prima volta in Italia,il collettivo capitanato da Stephen O' Malley e Greg Anderson,
presenta il nuovo album "Monoliths & Dimensions".Il duo,accompagnato per questa occasione da ospiti d'eccezione,si appresta a celebrare il proprio rituale da alcuni definito “messa drone”:
Con la complicità di muri di amplificatori alle spalle,riversano sul pubblico onde d'urto e frequenze noise bassissme a volumi assordanti.Ad accrescere l'intesa spiritualità che sprigionano i Sunn o))),non mancheranno effetti speciali,la fitta coltre di fumo ed i caratteristici saii neri che indossano.
MOUSE ON MARS(Germania - Sonig Rec)
17 ottobre - Firenze - Festival della Creatività
18 ottobre - Roma - Init - PRE Final Fest
Andi Toma e Jan St Warner,il duo tedesco " post techno" in attività da 15 anni sull'asse Dusseldorf/Colonia.
I Mouse On Mars sono una delle poche band elettroniche che riescono a rinnovarsi ad ogni progetto e ad ogni concerto.La loro intrigante sintesi di ambient,kraut-rock, techno,lounge è riuscita negli anni a fare convivere l'immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor,la ricerca con la piacevolezza dell'ascolto. Mettendosi sempre in gioco, hanno portato la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici e esplorazioni timbriche; non a caso definiti da alcuni e forse da molti pionieri dell'elettronica tedesca contemporanea e " i veri eredi della lezione dei Kraftwerk "( Muzak Magazine).Grazie alla loro versatilità sono anche autori di progetti di rimusicazione dal vivo di capolavori come "Fata Morgana" di Werner Herzog e "Schatten" di Arthur Robison, e di installazioni multimediali;Fondatori della propria label, la Sonig, producono dischi con gli Stereolab, per dei membri dei Kraftwerk e molti altri.
Che dire con una gran carriera alle spalle, riescono nei propri set audiovisivi ad essere sempre imprevedibili. .
KEIJI HAINO (Giappone)
17 settembre - Roma - Init Club
18 settembre - Torino Spazio 211
- Mito Festival
19 settembre - Padova - Unwound
Keiji Haino è un chitarrista giapponese sperimentatore del rock pshichedelico e d'avanguardia.
Esordisce nel 1971 con il leggendario gruppo noise-rock Lost Aaraff e raggiunge la notorietà col trio Fushitsusha, il progetto più "psichedelico" di Haino che incide con Yasushi Ozawa (basso), Maki Miura (chitarra), e Jun "Akui" Kosugi (batteria).L’artista giapponese vanta collaborazioni con John Zorn, Thurston Moore, Peter Brotzmann. Haino afferma di considerare la chitarra un’arma per esprimere se stesso,in effetti le sue performance con voce e chitarra lasciano un segno!
RYOJI IKEDA (Giappone)
11 settembre - Torino -Cinema Studio -Mito festival
12 settembre - Milano - Super Studio Più -Mito
festival
Ryoji Ikeda, artista visivo e musicista, ai confini estremi del suono elettronico e dell'arte visiva.
Nelle sue opere audio-video,Ikeda utilizza l'universo dati,le formule matematiche traducendole in architetture sonore e visive di impatto estremo:Immagini video di paesaggi,di dati,di testi,vere e proprie scenografie perfettamente ed elegantemente sincronizzati con il suono che ci immergono dentro una matrice e ci inducono ad un'esperienza fisica e sensoriale.
Significativi i luoghi dove si è esibito. Parigi: Salle Olivier Messaien, Centre Pompidou, Musée d’Art Moderne de la Ville, La Villette. Barcellona: Sònar. Londra: The Barbican, Architectural Association, Hayward Gallery, Millennium Dome, Queen Elizabeth Hall. Tokio: ICC. Göteborg: Göteborg Biennial. Berlino: Haus der Berliner Festspiele. Sydney: Performance Space.
Prestigiosi i riconoscimenti tra cui il Golden Nica al festival Ars Electronica di Linz, dopo collaborazioni in scena con Dumb Type, William Forsythe per Wear e Toyo Ito per Blurring Architecture.
WOVEN HAND (Usa)
10 agosto - Marina di Ravenna - Hana Bi- Strade Blu Festival
Usando le parole di Robert Browning, con il nuovo Ten Stones Wovenhand (creatura di David Eugene Edwards, già frontman degli acclamati 16 Horsepower) annuncia "un'altra nazione, più grande e più selvaggia" e si muove in terreni ancora inesplorati.
Scuri come la pece, profondi come il mare, inesorabili come l'armata delle tenebre. Musica di peccato, fede, redenzione, dannazioni eterne.Chi li ha visti,ha ancora in mente l'immagine di Dave Eugene Edwards che invoca il cielo con gli occhi rivoltati.Concertone da seguire a mani giunte.
CHRISTIAN FENNESZ (Austria)
8 agosto- Ancona -Mole Valvitelliana -Acusmatiq
Christian il maestro dell’elettronica, colui che da chitarrista punk-rock diventa nel tempo lo sciamano di glitch e manopole, in grado di ammaliare Ryuichi Sakamoto e David Sylvian. Una musica che non si limita a sperimentare concettualmente ma che, durante il suo scorrere, lascia fluire tutta la sua essenza più onirica ed eterea.L’austriaco Christian Fennesz è senza dubbio fra i più ironici e complessi autori della nuova generazione. Con un passato da chitarrista punk, Fennesz ha saputo unire il suono acido e distorto della sua chitarra elettrica con i glitch e i rumori generati dal suo laptop, con una cura maniacale per dettagli e prospettive, in chiave elegante e potente, ma sempre sensibilmente al confine tra sperimentazione e ammiccamenti elettrici.
THOMAS BRINKMANN (Germania)
7 agosto -Ancona - Mole Valvitelliana-Acusmatiq
Thomas Brinkmann,è un prolifico produttore,un noto dj remixatore, un esponente di spicco della techno e del glitch:
ha cominciato a sperimentare con loops e graffi di vecchi vinili sin dagli anni '70.
I sui lavori sono stati pubblicati dalle migliori etichette della scena: MUTE, Trapez, Mille Plateau, Force Inc, Novamute e Perlon.Famoso per i remix (che ama chiamare variations) di Richie Hawtin/Plastikman e Mike Ink,Suicide,Depeche Mode,nel 1998 ha fondato l’autorevole etichetta Max Ernst.
When Horses Die,il suo nuovo album, è l'album che non ti aspetti, fatto di canzoni, elettroniche, scure ed inusuali finché si vuole, ma pur sempre canzoni, alle quali Brinkmann presta la sua voce bassa e profonda.Le sonorità inevitabilmente portano sulle tracce dei Suicide, dei Joy Division, di Trent Reznor, di Brian Eno dei primi Tuxedomoon, cioè degli artisti che in tempi diversi ed in varie forme hanno rappresentato la poetica dark applicata alla canzone elettronicamente
Blixa Bargeld / Alva Noto (Germania)
27 giugno - Foligno (Pg) Chiostro Auditorium San Domenico - Dancity Festival
Blixa Bargeld voce,Alva Noto elettronica
Al Dancity Festival ’09 un progetto in prima assoluta è quello che vede protagonisti Alva Noto e Blixa Bargeld.
Alva Noto è uno degli artisti più importanti nel mondo della musica elettronica. Tra i suoi progetti vanta collaborazioni con Ryuichi Sakamoto, Bjork, Scanner; è inoltre il fondatore della Raster-Noton, etichetta di riferimento per la musica elettronica internazionale.Blixa Bargeld, chitarrista e cantante, è il creatore dei celebri Einstürzende Neubauten, una delle più importanti band del movimento industrial, con i quali tuttora pubblica album e si esibisce in giro per il mondo. E’ stato inoltre, dal 1984 al 2003, chitarrista e cantante dei Bad Seeds, la band che accompagna Nick Cave.I due artisti si esibiranno al Dancity Festival ’09 in un progetto che sarà il punto di compimento dell'album previsto per la primavera 2009, in cui l’interferenza del suono di Alva Noto si incontrerà con la melodia vocale di Blixa Bargeld.Aspettiamoci sorprese.
MOUSE ON MARS & Banda di Belfiore (Germania - Italia)
27 giugno - Foligno(PG) Piazza della Repubblica - Dancity Festival
Presentano "Coro Spiazzato" installazione
I Mouse on Mars, uno fra i più importanti gruppi di musica e sperimentazione elettronica al mondo creeranno un'installazione originale in collaborazione con Dancity e con una banda di giovani musicisti locali, la Banda di Belfiore, allievi dell’omonima scuola di musica diretta dal Maestro Marco Pontini (compositore e docente di musica elettronica al conservatorio di Perugia). Elemento importante del progetto sarà l'utilizzo delle campane della Cattedrale di Foligno, sia nel processo compositivo che performativo. Anche questo strumento, che viene utilizzato per scandire tempi ed avvenimenti, ha in sé quel legame di ritualità e ripetitività paragonabile ad un proto-loop. Durante lo spettacolo ci sarà un momento che interromperà il consueto utilizzo delle campane, senza abbandonare però il loro valore comunicativo: qualcosa di diverso accade in cità
GOBLIN (Italia)
25 giugno - Foligno(PG)Chiostro Auditorium San Domenico - Dancity Festival
Fabio Pignatelli (bass), Massimo Morante (guitars), Maurizio Guarini (keyboards), Agostino Marangolo (drums), Aidan Zammit (keyboards).
Un grande ritorno sulle scene. Gli autori delle più terrificanti colonne sonore della storia della cinematografia. La loro influenza ha toccato tutti i generi, fino a contaminare la musica di Carpenter e il suono di molta musica elettronica. Le etichette Clone e Bunker hanno ripubblicato alcuni loro brani Italo-Disco e i Justice hanno remixato “Tenebre”. Il loro contributo è stato fondamentale per consacrare e rendere cult i film di Dario Argento. Dopo 30 anni di assenza i Goblin ritornano ad esibirsi dal vivo in Italia proprio al Dancity Festival 09.
BLIXA BARGELD(from Einsturzende Neubauten)
17 giugno Genova - Genova Poesia
"Rede /Speech " solo performance
Il berlinese Blixa Bargeld,leader dei leggendari Einstürzende Neubauten nonché ex chitarrista dei Bad Seeds di Nick Cave,è un personaggio che sin dagli anni 80 lascia un segno cruciale nella storia della musica contemporanea.
"Rede / Speech" è il titolo della performance di cui l’istrionico Bargeld si renderà protagonista.
Si tratta di una performance puramente linguistica, basata sulla emissione, registrazione, iterazione e sovrappo-sizione di sillabe, parole, frasi e vocalizzi.Il materiale sonoro è esclusivamente la voce di Bargeld e le sue infinite possibilità.I quattro pedali che Bargeld aziona sono collegati a un sistema audio in cui c’è un campionatore e un multieffetto che permette di elaborare il segnale vocale registrato.Se Blixa con i suoi Neubauten recupera e riutilizza materiali di scarto - «lavoriamo con fili metallici, macchine costruite con cera che possono essere chiamate strumenti, liquidi e con qualsiasi cosa, dal fuoco a materiali organici, dalla gomma alla plastica» - per (de)costruire nuova musica, in questo spettacolo – azione – lui riesuma parole dimenticate e prive di significato, suoni viscerali che solo la sua anima profondamente berlinese può emettere. Blixa rende visibile – udibile sarebbe riduttivo poiché di architettura sonora si tratta – non solo la struttura sonora di ogni intervento, ma anche l’intero processo di costruzione del suono a partire da un semplice vocalizzo, da una sillaba o da una parola ripetuta.Ogni pezzo presentato è costituito da una continua sovrapposizione di sillabe, parole e frasi pronunciate da Bargeld, registrate e modulate direttamente.
SUNN O))) (Usa -Southern Lord Rec)
1 giugno Bologna Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL
Unica data italiana
Per celebrare il loro decennale presenteranno materiale del loro primo disco Shoshin/Grimmrobers
SUNN O))) sono una band drone metal americana formata da Stephen O'Malley e Greg Anderson,fondatore dell'etichetta Southern Lord.La loro musica è alquanto estrema a partire dai volumi assordanti e dalle improvvisazioni noise su frequenze bassissime,considerati appunto tra i paladini del drone metal.Hanno finito il loro nuovo studio-album, il cui titolo è Monoliths & Dimensions. La registrazione è avvenuta tra il 2007 e il 2008 assieme a Randall Dunn.Tra i collaboratori questa volta troviamo Eyvind Kang, Oren Ambarchi, Jessika Kenney, Julian Priester (uno che già negli anni '50 collaborava con Sun Ra!) Attila Csihar e Dylan Carlson.Uscita prevista a maggio, ovviamente per Southern Lord
MATMOS (Usa)
30 maggio Bologna - Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL (ARENA PUCCINI)
31 maggio Foligno(Perugia) - Parco Fluviale jazz festival
Matmos è lo straordinario duo elettronico di base a San Francisco nato dall'incontro tra M.C.Schmidt e Drew Daniel.
Molto conosciuti per la loro stretta collaborazione con Bjork, i Matmos sono creatori di una musica che utilizza le fonti più disparate e le ricontestualizza in una miscela sonora di grande fascino e attualità. Nei loro dischi e nelle performance dal vivo, i Matmos usano ad esempio i suoni di pagine di libri, fischi, baci, fiori, umori organici, interventi chirurgici, microfoni a contatto sul corpo, insetti, strumenti vari, solo per citarne alcuni!
PTV (Uk-Usa)
28 maggio Bologna - Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL (ARENA PUCCINI)
29 maggio Torino - Spazio 211
Psychic Tv è punk, elettronica,house,techno,industrial,noise.
Siamo in presenza di un pezzo di storia della musica sperimentale, nomi come Genesis P-Orridge e Peter Christopherson (altro Throbbing Gristle e futuro Coil) che insieme a Alex Fergusson (ex Alternative TV) nel 1981 hanno fondato gli PTV.?Nel 2003 gli PTV si presentano con una lineup completamente nuova e con il nome di PTV3.La band torna in studio nel 2005 per registrare il loro nuovo album a distanza di 10 anni.Finalmente nel gennaio 2006 P-Orridge annuncia sul proprio sito web il nuovo album degli PTV:Hell's Invisible Is Her/e registrato a New York e con la collaborazione di Nick Zinner (Yeah Yeah Yeahs) e Gibby Haynes ( Butthole Surfers) ospiti in alcuni brani.?Definito dallo stesso P- Orridge come “il Dark Side Of The Moon del nuovo millennio”, segna il definitivo superamento di un lungo periodo di transizione che lo ha coinvolto a partire dalla depressione di fine Novanta ed è continuato con l’insediamento in una nuova identità sessuale nel Duemila spaccato.
Lydia Lunch - Teenage Jesus and the Jerks (Usa)
19 maggio Roma - Init
20 maggio Bologna - Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL
21 maggio Napoli - Galleria Toledo
22 maggio Padova - Unwound
Ammirata o temuta dalla maggior parte della gente, Lydia Lunch è una proterva artista multimediale che ha viaggiato attraverso mille esperienze e collaborazioni sui generis, legando il proprio nome a quello dei vari Foetus, Die Haut, Lee Ranaldo, Rowland S. Howard, Thurston Moore e via discorrendo. Pur mantenendo inalterata la sua tagliente vis polemica, la Lunch degli anni '90 è un qualcosa di estremamente diverso dal suo stesso archetipo, incarnato dai primitivi tentativi urlanti a bordo di gruppi come Teenage Jesus & The Jerks, Eight Eyed Spy e Beirut Slump nella mitica No New York dei primi anni ‘80.
BOSS HOG (Usa)
special guest Micragirls(finlandia)
17 maggio Torino- Spazio 211
18 maggio Milano - Circolo Magnolia
21 maggio Bologna - Locomotivclub - EXPRESS FESTIVAL
Ritornano in Italia i Boss Hog,la band di Cristina Martinez e di Jon Spencer (Blues Explosion and Heavy Trash).
Esattamente come nella più classica trama di un film sul grande sogno americano, Cristina Martinez e Jon Spencer si incontrarono ad un concerto dei Jesus and Mary Chain..
Washington D.C non proponeva nessun tipo di prospettiva per i suoi Pussy Galore, band tutt’ora riconosciuta tra le più importanti nel panorama punk-hardcore. In breve si trasferirono a New York. Da una parte Jon a cercare gloria assieme ai Pussy Galore, dall’altra Cristina alle prese con una macchina fotografica e studi da regista.
Dopo un paio d’anni nasce il progetto Boss Hog. Nel 1989 registrarono il primo E.P ed il primo disco nel 1990; Nel 1993 con “Girl +” catturarono l’attenzione della critica, ma il pieno successo e l’affermazione in campo internazionale arrivò due anni dopo con l’omonimo “Boss Hog”.
BLACK DICE (Usa Paw tracks Rec)
martedi 28 aprile Padova- unwound
mercoledi 29 aprile Roma - Init
giovedi 30 aprile Torino Spazio 211
In tour con il nuovo disco REPO
I Black Dice si formano nel 1997 a Rhode Island con Bjorn Copeland alla chitarra, Hisham Bharoocha alla batteria, Sebastian Blank al basso, Eric Copeland alla voce. Il suono primigenio della band è una fusione del punk-hard core (ricordiamo che Hisham Bharoocha viene dalla formazione estrema Lightning Bolt) con l’elettronica astratta, un andirivieni incessante e rumoroso tra i Can e i Chrome, passando per Cage e i Boredoms. Dal mini-album omonimo (Black Dice, Troubleman, 2000) il magma sonoro dei Black Dice non cessa di evolversi e stilizzarsi, complice l’incontro con il bassista Aaron Warren che si incorpora al gruppo nel ’98, dopo il trasloco a New York.
Tra una miriade 7 pollici ed EP di multiforme composizione, nel 2002 spunta il primo full-lengh album, Beaches and Canyons, che esce per l’etichetta discografica di James Murphy (Lcd Soundsystem), la DFA, e la critica specializzata urla al miracolo. Si tirano in ballo altri paragoni impegnativi, nomi illustri della sperimentazione come Residents, Red Crayola, Aube. Indubbiamente le influenze e i rimandi ci sono ma il suono dei Black Dice è sufficientemente autonomo, e incatalogabile, per avere una voce propria. Sempre prolifici e lucidamente in bilico tra la psichedelica rumorista e l’avanguardia più colta, dopo collaborazioni note con Wolf Eyes (The Lord Helps You, Fusetron, 2003) e Animal Collective (lo split Wastered, Paw Tracks, 2004), tornano con Creatures Comfort nel 2004 (DFA), un mosaico composito di impressioni naturalistiche e sintesi electro, e con Broken Ear Records nel 2005 il primo album senza Hisham Bharoocha, che incorpora ritmi più tribali e breakbeat alla consueta tessitura rumorista.
Bonnie Prince Billy (Usa -Domino rec.)
special guest SUSANNA WALLUMROD
In collaborazione con Indigena
martedi 28 aprile Torino sala Espace
mercoledi 29 aprile Bologna Estragon
giovedi 30 aprile Foligno(PG) Auditorium San Domenico
Attivo da più di un decennio, Will Oldham è oramai considerato all'unanimità come uno dei più grandi songwriter dei nostri tempi.Strano personaggio, poeta dai mille nomi, Bonnie "Prince" Billy appunto e musicista dalla prolifica carriera musicale, fa uscire uno L.P all'anno e per non parlare delle collaborazioni e degli E.P!
Tra le numerose collaborazioni del cantautore, si segnala la canzone I see a Darkness (dall’omonimo album), in cui Oldham duetta con Johnny Cash; la partecipazione a due dischi di Tweaker (band di Chris Vrenna , ex batterista dei Nine Inch Nails), e la recente Sea Lion dall’ultimo album di Sage Francis, AHealthy Distrust.Penultimo disco "The Letting Go" ovvero "una stagione tra l'estate, l'autunno, la bassa America e l'alta Islanda",in uno spazio ideale tra il mid-west (o il south-east della sua estate?) e l'Islanda, dove effettivamente è stato registrato con le attente cure di Valgeir Sigurdsson, già produttore di Bjork è stato di gran successo.
Butthole Surfers (Usa)
unica data italiana
sabato 25 aprile Bologna - Estragon
Dopo 7 anni, ritornano dal vivo i Butthole Surfers, una delle band più perverse e destabilizzanti del post-punk americano.
Dopo una serie di date alla fine del 2008, fra cui una apparizione al prestigioso All Tomorrow's Parties, un breve tour europeo in Aprile li porterà per una unica data in Italia, a Bologna, sabato 25 aprile.
La formazione con cui si presenteranno sul palco è esattamente quella che li vide protagonisti negli anni 80: Gibby Haynes, Paul Leary, Jeff Pinkus, King Coffey and Teresa Taylor, la stessa formazione che ha registrato album classici come Locust Abortion Technician e Hairway to Steven, lavori che hanno segnato in modo indelebile il nuovo noise americano attraverso una formula che unisce in una sintesi devastante le tendenze noise ed avanguardistiche della no-wave fine anni 70 con la spinta pulsante e distorta dell'hard-core, ma è allo stesso tempo informata dal rock classico e psichedelico.
La saga dei Butthole Surfers nacque nel 77, a San Antonio, Texas, quando Gibby Haynes (futuro cantante dei Surfers) incontrò Paul Leary (futuro chitarrista) al locale Trinity College. Quattro anni dopo i Butthole Surfers avrebbero iniziato una storia fatta di concerti shoccanti ed oltraggiosi, di eccessi lisergici e di dischi fenomenali, incisi per alcune delle etichette alternative piu' prestigiose (Touch&Go, Alternative Tentacles, Blast First). Abbastanza, ed anche di più, per generare la creazione di un vero culto.Le apparizioni in Italia dei Butthole Surfers sono state rarissime (si contano sul palmo di una mano), e comunque dal 2002 nessuno aveva più potuto godere della esperienza di vedere i Butthole Surfers in azione su di un palco:avere la possibilità di assistere ad un concerto dei Butthole Surfers ci farà capire quanto, ancora oggi, ci sia bisogno di loro.
PONI HOAX (Francia-Tigersushi Rec)
venerdi 17 aprile Padova - Unwound
sabato 18 aprile Bologna - Locomotiv -Spam!
Una forte personalità, una sapiente miscela di Italo Disco, atmosfere Noise, Garage, melodie struggenti, uniti alla produzione di Joakim Bouaziz, uno dei più talentuosi musicisti e remixer europei (ha rimaneggiato brani di Air, Lionel Hampton, Tiga, Molvaer, etc.), hanno fatto dei Poni Hoax una band di culto della scena underground parigina. Le loro fonti ispiratrici ( Giorgio Moroder, Sonic Youth, Nick Cave) sono il propellente della loro iridescente vena musicale, mentre la voce di Nicolas Ker, percorre la sottile linea che si insinua fra una decadenza alla Morrisey e l'elegiaca vocalità di Jim Morrison. Gli altri componenti sono Laurent Bardainne (keyboards), Nicolas Villebrun (guitar), Arnaud Roulin (keyboards, bass), Vincent Taeger (drums).
Fennesz (Austria)
27 marzo- Ravenna -Bronson - Transmissions
16 aprile Venezia Teatro Fondamenta Nuove
24 aprile Firenze Teatro LA PERGOLA + lillevan visuals
Presenta il nuovo album "Black Sea"
Christian il maestro dell’elettronica, colui che da chitarrista punk-rock diventa nel tempo lo sciamano di glitch e manopole, in grado di ammaliare Ryuichi Sakamoto e David Sylvian. Una musica che non si limita a sperimentare concettualmente ma che, durante il suo scorrere, lascia fluire tutta la sua essenza più onirica ed eterea.L’austriaco Christian Fennesz è senza dubbio fra i più ironici e complessi autori della nuova generazione.
KTL
Peter Rehberg / Stephen O ' Malley (Sunn o)))
28 marzo - Ravenna - Bronson - Transmissions
Presenta il nuovo album "IV"
KTL è il progetto di Peter Rehberg (PITA,della Mego) e Stephen O’Malley(di SUNNO))).Venuti in contatto per comporre le musiche di Kindertotenlieder, pièce teatrale della coppia artistica Gisele Vienne-Dennis Cooper, Stephen O'Malley (Sunn O))),Khanate) e Peter Rehberg (Pita),ritrovatisi successivamente nel sud della Francia,in una giornata particolarmente tempestosa, si chiudono in studio e partoriscono i 78 minuti scarsi di "KTL",opera claustrofobica, oscura, vitalissima.L'esibizione di KTL unirà noise, computer music e black metal o, come piace dire a O’Malley, è Digital Analogue Black Metal (DABM),nella presentazione del loro nuovo, quarto album, titolato semplicemente “IV”.
Blixa Bargeld (from Einsturzende Neubauten)
25 marzo Ravenna - Teatro Rasi - Transmissions festival
27 marzo Cascina (Pi)- Città del teatro - Fosfeni festival
"Rede /Speech " solo performance Il berlinese Blixa Bargeld,leader dei leggendari Einstürzende Neubauten nonché ex chitarrista dei Bad Seeds di Nick Cave,è un personaggio che sin dagli anni 80 lascia un segno cruciale nella storia della musica contemporanea."Rede / Speech" è il titolo della performance di cui l’istrionico Bargeld si renderà protagonista.Si tratta di una performance puramente linguistica, basata sulla emissione, registrazione, iterazione e sovrappo-sizione di sillabe, parole, frasi e vocalizzi.Il materiale sonoro è esclusivamente la voce di Bargeld e le sue infinite possibilità.I quattro pedali che Bargeld aziona sono collegati a un sistema audio in cui c’è un campionatore e un multieffetto che permette di elaborare il segnale vocale registrato.Se Blixa con i suoi Neubauten recupera e riutilizza materiali di scarto - «lavoriamo con fili metallici, macchine costruite con cera che possono essere chiamate strumenti, liquidi e con qualsiasi cosa, dal fuoco a materiali organici, dalla gomma alla plastica» - per (de)costruire nuova musica, in questo spettacolo – azione – lui riesuma parole dimenticate e prive di significato, suoni viscerali che solo la sua anima profondamente berlinese può emettere.
Martin Rev (from Suicide)
20 marzo - Padova - Unwound
21 marzo - Roma - Init
In tour con il nuovo album " Les Nymphes"
I Suicide vennero alla ribalta a New York durante gli anni caldi della new wave. Il loro sound riusciva a innestare le modulazioni infinite dei minimalisti su una solida base rockabilly. Il canto spettrale pennellava poi un'angoscia metropolitana che era parente stretta di quella dei Velvet Underground.I brani del repertorio solista di Martin Rev sono all'insegna della ripetitivita` fluttuante dei minimalisti e si avvalgono del ritmo sintetizzato tipico dei Suicide. Un sound trascendente, esotico e lussureggiante, musica concreta per campane ed effetti vari sono pallidi riflessi della nevrosi urbana di un tempo. Rev lascia emergere tutto il suo retroterra musicale: da certa disco music alla musica cosmico-industriale fino a immergersi nel rockabilly cacofonico tra vortici elettronici e ritmi metallurgici.
Thomas Brinkmann
14 marzo - Bologna - locomotiv- Spam
Thomas Brinkmann,è un noto dj remixatore,pioniere dell'elettronica,esponente di spicco della techno e del glitch:
sulle strutture ritmiche tradizionali della techno, Brinkmann innesta campioni sonori costruendo trame che oscillano tra elettronica deep-minimal ed improvvise incursioni nell’ambient più astratto.
I sui lavori sono stati pubblicati dalle migliori etichette della scena: Mute, Trapez, Mille Plateau, Force Inc, Novamute e Perlon.
Famoso per i remix di Richie Hawtin/Plastikman,Mike Ink,Suicide,Depeche Mode,nel 1998 ha fondato l’autorevole etichetta Max Ernst.
"When Horses Die",il suo nuovo album, è l'album che non ti aspetti, fatto di canzoni elettroniche, scure ed inusuali finché si vuole, ma pur sempre canzoni, alle quali Brinkmann presta la sua voce bassa e profonda.Le sonorità inevitabilmente portano sulle tracce dei Suicide, dei Joy Division, di Trent Reznor, di Brian Eno dei primi Tuxedomoon, cioè degli artisti che in tempi diversi ed in varie forme hanno rappresentato la poetica dark applicata alla canzone elettronicamente vestita
Philip Jeck
6 marzo - Casciana (Pi)Città del teatro - Fosfeni festival
Presenta il nuovo album "Sand"
Philip Jeck è uno dei più abili manipolatori di suoni e musiche preesistenti.Jeck crea la musica usando frammenti dai vecchi dischi di vinile che colleziona con passione,ed ha definito un mondo sonoro riconoscibile per un flusso palpitante ed ininterrotto.Il suo interesse per i giradischi ed i dischi lo ha portato a creare alcune installazioni di grande rilievo nel mondo dell’arte contemporanea,come “Vinyl Requiem”, per la quale erano utilizzati 180 giradischi degli anni ’50 e ’60 contemporaneamente (che ha vinto il Premio Time Out Performance del 1993),come “Off The Record”,realizzata usando da 6 a 80 giradischi nell’ambito di Sonic Boom alla Hayward Gallery a Londra nel 2000.Parallelamente alle sue installazioni Jeck lavora realizzando cd e dischi di grande fascino, che documentano un’artista tra i più originali della scena elettronica europea.Il più recente è il long playing di vinile “Suite: Live In Liverpool”, che fa seguito al cd “Sand”,votato come secondo miglior disco del 2008 dalla rivista inglese The Wire,pubblicati entrambi per l’etichetta Touch.
Mouse on Mars (Ger - Sonig Rec)
13 febbraio Roma - Auditorium
14 febbraio Bologna Locomotiv - Spam!
27 febbraio Padova - Nu fest
28 febbraio Milano - East End Studios-CarneMvale
Andi Toma e Jan St Warner,il duo tedesco " post techno" in attività da 15 anni sull'asse Dusseldorf/Colonia.I Mouse On Mars sono una delle poche band elettroniche che riescono a rinnovarsi ad ogni progetto e ad ogni concerto.La loro intrigante sintesi di ambient,kraut-rock, techno,lounge è riuscita negli anni a fare convivere l'immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor,la ricerca con la piacevolezza dell'ascolto. Mettendosi sempre in gioco, hanno portato la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici e esplorazioni timbriche; non a caso definiti da alcuni e forse da molti pionieri dell'elettronica tedesca contemporanea e " i veri eredi della lezione dei Kraftwerk "( Muzak Magazine).Grazie alla loro versatilità sono anche autori di progetti di rimusicazione dal vivo di capolavori come "Fata Morgana" di Werner Herzog e "Schatten" di Arthur Robison, e di installazioni multimediali;Fondatori della propria label, la Sonig, producono dischi con gli Stereolab, per dei membri dei Kraftwerk e molti altri.Che dire con una gran carriera alle spalle, riescono nei propri set audiovisivi ad essere sempre imprevedibili.
Hugo Race & The True Spirit (Aus - Glitterhouse Rec )
20 febbraio Bologna - Locomotiv
21 febbraio Roma - Init
Hugo Race, muscista ,produttore, compositore, è da più di 20 anni che si avventura dentro i territori del blues e del rock.Eclettico e iperproduttivo, è prima uno dei membri fondatori dei Bad Seeds, la band che accompagna Nick Cave,poi True Spirit e anche collaboratore di Mick Harvey.Tra i progetti più recenti e sperimentali sicuramente "Merola Matrix" rilettura ironica ma appassionata delle cultura popolare dell'italia meridionale e della sceneggiata di Mario Merola oltre al progetto
"Songs with other strangers" insieme a musicisti come John Parish,Manuel Agnelli,Cesare Basile.
Giant Sand (Usa - YepRock Rec)
giovedi 29 gennaio Torino - Spazio 211
venerdi 30 gennaio Roma - Init
sabato 31 gennaio Ravenna - Bronson
domenica 1 febbraio Padova - Unwound
lunedi 2 febbraio Milano - Magnolia
A distanza di 4 anni la voce di Howe Gelb torna a farsi sentire con il nuovo album "ProVisions": accompagnato da ospiti di rilievo come Isobel Campbell, Neko Case e M.Ward, ripropone le magiche atmosfere di chitarre e piano che per anni l’ha contraddistinto come un trade-mark dell' Arizona.Howe Gelb con una carriera ventennale alle spalle è sicuramente tra gli artisti che hanno celebrato il Tucson sound e le atmosfere desertiche del southwestern : una voce che coniuga Johnny Cash, Tom Waits, e Cohen; I Giant Sand una sua creatura a più teste capace di passare dal country ortodosso al punk, dal blues al rock.Chiuso il lungo sodalizio con Joey Burns e John Convertino, Howe Gelb porta avanti il suo progetto Giant Sand con "Is All Over The Map", album che lo vede affiancato da un gruppo di musicisti danesi, già presenti negli ultimi lavori solisti di Gelb: Anders Pedersen (lapsteel, chitarra, mandolino elettrico), Thøger T. Lund (basso e contrabbasso) e Peter Dombernowsky (percussioni e batteria).Forte della produzione di John Parish (produttore anche di Eels, Pj Harvey, Sparklehorse e Goldfrapp), che già aveva contribuito alla bellezza di "Chore Of Enchantment", "Is All Over The Map" è ad oggi il lavoro più compiuto del gruppo: tracce scure e malinconiche come "Classico" (pezzo scritto per Nada ed incluso nell'album "Tutto L'Amore Che Manca" della cantuatrice nostrana), la rockeggiante "Flying Around The Sun", la "desertica" "Les Forcats Innocents" (con Howe che si cimenta con il francese!), non fanno altro che confermare la forza e l'incisività della poetica di Howe Gelb nonché la sua ecletticità.
Joakim & The Disco (Fr- Versatile Rec)
venerdi 30 gennaio Verona - Interzona
sabato 31 gennaio Bologna - Locomotiv - Spam!
Joakim Bouaziz, francese d'origine maghrebina, è tra i principali animatori della scena elettronica transalpina. Pianista, dj, produttore e fondatore della innovativa label "Tigersushi", dopo una lunga militanza nella scena underground parigina al fianco dei colleghi I:Cube e Gilb'r, conquista una platea internazionale grazie all'eclettico debut album Fantomes (Versatile Records - 2003) ed ai suoi stupefacenti remix di Tiefschwarz, Fisherspooner, Air, Tiga, Ivan Smagghe e Chateau Flight.Il suo ultimo lavoro Monsters & Silly Songs (2007),sospeso tra electropop e songwiting, propone una convincente rilettura dei filoni più oscuri degli anni ‘80,dalle cupe atmosfere di John Carpenter, alle ombre goth dei Bauhaus, insieme a stupefacenti digressioni nei territori electro punk-funk di scuola DFA, italo disco, e new wave.Questo geniale artista tornerà a stupirci presentandosi con una vera e propria formazione, The Disco,composta da quattro elementi: basso, batteria, chitarra, mentre voce ed elettronica sono a cura dello stesso Joakim. |