ON TOUR 2008
Six Organs Of Admittance + (r)- Usa (DragCity Rec)
giovedì 22 maggio Padova - Unwound
venerdì 23 maggio Ravenna - Bronson
sabato 24 maggio Torino - Spazio 211
lunedì 26 maggio Milano - La casa 139
Giunti al decimo anno di attività, i Six Organs of Admittance ci regalano un altro viaggio nella polvere del deserto. Lì, dove l’inquietudine diventa melodia e la solitudine valida compagna di riflessione. Dietro a questo nome si nasconde Ben Chasny che, nel 1998, decide di mettere insieme il più importante dei progetti che ancora lo vedono protagonista (Current 93, Comets on Fire, Badgerlore, Plague League, August Born), e di ispirarlo ai raga indiani di Robbie Basho, ai fingerpicking di John Fahey e allo spiritualismo new age dei Popol Vuh.
I Six Organs of Admittance, nel corso della loro carriera, hanno scelto di consolidare il proprio stile invece che intraprendere la strada della sperimentazione. Ecco perché quest’ultimo lavoro dell’artista californiano potrà sembrare qualcosa di già conosciuto a tutti coloro che già sono suoi ammiratori. Sarà però una gradita sorpresa per tutte quelle orecchie che si avvicinano per la prima volta alla sua musica, colpite certamente dalle atmosfere sornione e rarefatte, melodiche e sognanti che non disdegnano assoli chitarristici dolci-amari.
“Shelter From The Ash” è un disco che farà di certo felici i fan del musicista californiano, ma che, nondimeno, deluderà chi poco o nulla conosce della sua ormai decennale carriera.

LIARS Usa (Mute Rec)
giovedì 29 maggio Ravenna -Bronson
venerdì 30 maggio Padova - Unwound
domenica 1 giugno Milano - Magnolia
E' un rumore che i Liars, fin dai primi passi, in una zona di Brooklyn (Williamsburg) considerata tra le più hip di New York City, con a capo ben saldamente Angus Andrew(nato nelle Filippine, cresciuto in Australia, residente a NYC ormai da un decennio) e potendo contare sulle diversioni di noise punk funk di Aaron Hemphill, e il batterista Ron Albertson (questi ultimi entrambi provenienti da Lincoln, Nebraska) iniziarono a suonare in giro per NYC spargendo il verbo di quello che è stato definito il punk-funk revival, ovvero una delle scene più visibili e cool del momento.
”They Threw Us All In A Trench And Stuck A Monument On Top”, il disco debutto del 2001, al momento una delle cose migliori uscite dalla scena punk funk, anche se molto meno chiacchierata dei Rapture. E arrivarono i tour americani di spalla a Sonic Youth e Jon Spencer Blues Explosion .
Poi dopo essere stati messi sotto contratto dalla Blast first- Mute Records,il grande risultato!
Nel 2002 uno split EP con uno dei gruppi indie rock più “cool” del momento (Oneida), nel 2003 si aggira sul mercato il mini "We No Longer Knew Who We Were ",nel 2004 "They Were Wrong, So We Drowned" , nel 2006 " Drum s no dead" , nel 2007 “ Liars”.

Electricpriest @ Festival Futuro Presente
5 maggio Mouse On Mars - Rovereto (TN) - Museo arte contemporanea
Insonorizazzione "Fata Morgana" di Werner Herzog
7 maggio Christian Fennesz - Rovereto (TN) - Museo arte contemporanea
Insonorizzazione " Berlin Die Symphonie der Grosstadt " di Walter Ruttman
8 maggio Vladislav Delay- Rovereto (TN)-Museo arte contemporanea
Insonorizzazione " Hired a contract killer " di Aki Kaurismaki
9 maggio Peter Christopherson ( from TG,Coil ) Ivan Pavlov (Coh ) Soisong
Insonorizzazione "Blue " di Derek Jarman

Battles Usa( Warp rec)
mercoledì 7 maggio Bologna - EstragonClub ParcoNord ore 22.30
I Battles sono una band unica: la loro musica, una sorta di astratta evoluzione di free jazz e post rock, è in realtà indefinibile (math rock?). Di certo, il loro live è uno tra i più straordinari show attualmente in giro per il mondo. Del resto, non poteva che essere così, considerando che loro sono il batterista John Stanier (dei seminali Helmet, The Mark of Cain e Tomahawk), il chitarrista/tastierista Ian Williams (dei Don Caballero e Storm and Stress), il chitarrista David Konopka (dei Lynx), e il musicista d'avanguardia Tyondai Braxton (che ha recentemente collaborato con Prefuse 73). I loro primi 3 EP (dischi di culto usciti nel 2004 ma ripubblicati dalla Warp nel 2006) li hanno posizionati al di la di ogni possibile definizione e paragone, per lo sviluppo incontrollato dei più diversi stili e suoni, i ritmi labirintici e le trame in equilibrio variabile. Il loro primo full album, Mirrored (in uscita per la Warp a maggio 2007) farà invece presto scoprire al mondo che accanto alla sperimentazione decisa e agli angoli metallici si è manifestata anche una nuova intuizione melodica.
Einsturzende Neubauten
giovedì 10 aprile Milano - Alcatraz Via Valtellina,25
( prevendite abituali e www.ticketone.it)
venerdì 11 aprile Napoli - Teatro Mediterraneo
(prevendite www.etes.it)
sabato 12 aprile Bologna - Estragon Via Stalingrado,83
(prevendite abituali e www.ticketone.it)
NUOVO FANTASTICO ALBUM PER LA BAND GUIDATA DAL TALENTO DI BLIXA BARGELD
“Alles Wieder Offen” (“Tutto ancora aperto”) è il titolo esemplificativo del nuovo album degli Einstürzende Neubauten, la band tedesca guidata da Blixa Bargeld e attiva da più di 27 anni. Un disco che rimette nuovamente tutto in discussione e che ridà voce all'impellenza creativa della band. Dopo aver lottato gli uni contro gli altri per decenni gli strumenti degli E.N. sembrano voler esplorare con il loro suono unico, affiatamenti più convenzionali. Il risultato è decisamente superlativo e rende “Alles Wieder Offen” uno dei più bei dischi di sempre della band. Molto importante è sottolineare come questo disco sia stato realizzato senza il coinvolgimento di nessuna etichetta discografica. Le registrazioni del disco sono state finanziate tramite il sito degli E.N. dai supporter del gruppo che hanno orientato le registrazione dell'album e che riceveranno una edizione speciale del disco.
Black Dice
venerdì 7 marzo Padova - Unwound
sabato 8 marzo Bologna - Covo
domenica 9 marzo Milano - Magnolia

Earth / sir Richard Birshop (southern lord)
martedì 19 febbraio Milano - Magnolia
giovedì 21 febbraio Roma - Circolo degli Artisti
venerdì 22 febbraio Ravenna - Bronson Band originaria di

Monade (Laeticia Sadier) too pure
martedì 19 febbraio Trieste - Teatro Miela
giovedì 21 febbraio Milano - La Casa
venerdì 22 febbraio Venezia - Teatro Fondamenta Nuove
sabato 23 febbraio Bologna - Covo
Monade è il nome d'arte dietro cui si cela Laetitia Sadier quando non è impegnata con gli Stereolab . Nato come progetto di registrazioni casalinghe, Monade è cresciuto nel tempo ed è diventata una band che oltre alla Sadier (impegnata al moog e al trombone, oltre che a cantare) vede coinvolte la bassista Marie Merlot , Nicolas Etienne alle tastiere e Xavier Chabellard alla batteria.
Il disco d'esordio, Socialisme Ou Barbarie , del 2003, etichettato come 'The Bedroom Recordings', raccoglie i suoi primi lavori solisti e ben riflette la natura autoprodotta del materiale sonoro.
Nel 2005 la Too Pure - mitica etichetta degli Stereolab e delle Electrelane - ha pubblicato A Few Steps More, secondo disco e primo ad essere registrato e mixato in un vero e proprio studio, quello degli Stereolab a Bordeaux.
Nonostante una naturale affinità con il suo lavoro negli Stereolab, Monade è il risultato di un diverso approccio di Laetitia Sadier: grazie a arrangiamenti più liberi e essenziali, A Few Steps More è un disco ambiguo e avventuroso, che si avvale appieno delle potenzialità di una band completa.
L'inconfondibile stile vocale della Sadier, si presta a picchi emotivi sempre differenti, in contrasto con le percussioni minimali e le atmosfere soffuse della band, grazie anche al calore degli strumenti analogici e al trombone suonato dalla stessa, affascinante chanteuse.

Tiny Masters of Today (mute rec)
giovedì 21 febbraio Milano - La Casa
venerdì 22 febbraio Torino - Spazio 211
I Tiny Masters of Today sono un incredibile duo di fratellini, Ivan e Ada , che quando iniziarono a suonare nel 2004 avevano dieci e otto anni! Il terzo è Russel Simins , il geniale primo batterista di Blues Explosion .

Jon Spencer Heavytrash/sadies (yep rock rec)
martedì 29 gennaio Milano - Musicdrome
mercoledì 30 gennaio Cosenza - B-side
giovedì 31 gennaio Trieste - Teatro Miela
venerdì 1 febbraio Verona - Interzona
sabato 2 febbraio Roma - Init
domenica 3 febbraio Ravenna - Bronson
Un rock'n'roll primitivo e travolgente, dalle sonorità retrò e carnali, velenose e noir, alcoliche e irriverenti.
Chi meglio di Jon Spencer [il mitico cantante dei Pussy Galore e della Jon Spencer Blues Explosion ] e di Matt Verta-Ray [ Speedball Baby ] poteva accendere i fari di una Cadillac psichedelica su un progetto come Heavy Trash ?
Un luogo dell'anima [dannato] e del corpo [elettrico] in cui rockabilly e blues, ma anche improvvise ombre malinconiche e sabbie country, esplodono grazie all'energia indomabile di un animale da palcoscenico impareggiabile come Spencer. Una serata tutta da ballare, da sudare, frenetica, eccessiva, da vivere fino in fondo.
Vero eroe della musica rock indipendente dell'ultima generazione, Jon Spencer (cresciuto nel New Hampshire, laureando in semiologia alla Brown University, apprendista cineasta, ex Shithaus) è sicuramente l'artista che più di ogni altro è riuscito a gettare un ponte tra il blues più sporco, la tradizione americana degli anni Sessanta, il punk-rock e le tensioni metropolitane della nostra quotidianità.
Nella sua carriera ha attraversato le più esaltanti avventure dell'indie-rock, dai Pussy Galore ai Boss Hog, per proseguire poi con i mitici Jon Spencer Blues Explosion. Con il nuovo progetto Heavy Trash porta la sua sperimentazione verso nuovi territori sempre più selvaggi e coinvolgenti, una ventata di freschezza ulteriore in una storia musicale sempre al massimo!
Con lui troviamo Matt Verta-Ray , già con i Madder Rose e leader degli Speedball Baby , è artista da sempre vicino alla tradizione americana, quella delle murder ballads e delle death songs, delle pioneer songs di una volta, chitarrista grintoso e profondo.
ON TOUR 2007

JOHN DOE(X) / dead rock west
martedì 20 - Roma - stazione birra
mercoledì 21 - Torino - Spazio 211
giovedì 22 - Milano - la casa
venerdì 23 - Verona - Interzona
sabato 24 - Ravenna - Bronson
Negli anni '70 John Doe fondava il leggendario gruppo punk-rock di Los Angeles X, dagli anni ‘90 invece porta avanti la sua carriera cantautoriale solista e il 22 novembre presenterà a Milano il suo ultimo capolavoro “A Year In The Wilderness”. Realizzato durante l'inverno, l'album manifesta i più austeri sentimenti della fredda stagione, come dichiara Doe nell'“autorecensione”: è un album introspettivo, nostalgico, composto da rock song raffinate, sofferte e ballate folk. Come in tutti i suoi lavori, anche qui cerca di coniugare aspetti del genere punk rock a quelli della musica più popolare americana attraverso le tematiche dell'amore, della perdita, della distruzione e della redenzione: “la differenza – dichiara l'artista – è la velocità e la melodia delle canzoni che sono collocate in un profilo sonoro che si presenta meglio, ma che mantiene un certo Questo album fa seguito all'acclamato “Forever hasn't happened yet” del 2005, con cui, come dichiara il Rolling Stone, dimostra, in tutto e per tutto, la sua straordinaria capacità di fare musica. Rispetto a “A Year In The Wilderness”, il precedente lavoro è più tirato, più rock, più energico, ritmato, ricco di sonorità moderne e di quelle sfumature folk-blues che caratterizzano lo stile di Doe. In tutti i suoi lavori ci sono partecipazione di straordinari musicisti, tra cui la moglie e cantante degli X Exene Cervenka, Greg Leisz, Chris Bruce, Dan Auerbach, Kathleen Edwards, Aimee Mann. Doe è conosciuto anche per le sua partecipazioni come attore a numerosi film, tra cui “Salvador” di Oliver Stone, “Great Balls of fire” “Boogie Nights” di Thomas Anderson, e le comparse nei video “ LA Woman ” dei Doors e “Something to believe in” dei Ramones. Dalla sua prima pubblicazione “Meet John Doe” ha conquistato la critica statunitense, che però lo acclamava già dagli anni '70, quando fondò gli X. La band californiana (con: John Doe voce e basso, Exene Cervenka voce, Billy Zoom alla chitarra e D.J. Bonebrake alla batteria) si distingueva dagli altri gruppi punk di quel periodo per la loro versatilità e influenza di altri generi: dal rock al rockabilly, dal country al blues. Gli X iniziarono la loro carriera esibendosi live in vari locali di Los Angeles e il loro primo album risale al 1980 pubblicato per l'etichetta Slash e prodotto da Ray Manzarek dei Doors, gruppo che influenzò fortemente lo stile e il carattere degli X. Dopo diversi album ed alcune svolte artistiche, dal 1995 la band continua ad esibirsi dal vivo, ma parallelamente John Doe ha iniziato il suo progetto solista, che lo sto portando in giro per il mondo con la sua musica vigorosa, folk, melodica, emotiva, e la sua attitudine punk rock.

NURSE WITH WOUND + BLIND CAVE SALAMANDER
sabato 24 novembre e domenica 25 novembre - Venezia - Teatro Fondamenta Nuove - Risonanze
Nurse With Wound o NWW è una band inglese, fondata nel 1978 da Steven Stapleton , John Fothergill e Heman Pathak . Le loro prime registrazioni, tutte realizzate in poco tempo, sono fortemente influenzate dalla libera improvvisazione e dal krautrock e sono state subito considerate nell'ambito della scena industrial, nonostante la band non sia d'accordo.
Dal 1981, del trio originale è rimasto solo Stapleton e stando alle sue parole "Homotopy To Marie" del 1982 può essere considerato il primo vero disco dei Nurse With Wound. Da allora sono stati realizzati oltre trenta dischi a nome NWW.
La passione di Stapleton per il dada, il surrealismo e l'umorismo assurdo emerge in molti lavori dei NWW che, pur attingendo da praticamente qualsiasi genere musicale immaginabile (dal cabaret alle filastrocche, da John Cage ai Beach Boys, al krautrock al pop all'ambient a Captain Beefheart), mantiene una particolare e inimitabile aura. La musica concreta potrebbe essere considerata la principale pietra di paragone, a causa del frequente - e spesso ironico - uso creativo che Stapleton fa di loops e editing di nastri. Questa estetica trova una forte rappresentazione nell'artwork delle copertine dei dischi, praticamente tutte create da Stapleton, di solito sotto il curioso pseudonimo di "Babs Santini".
Pur essendo Stapleton l'unico responsabile di NWW, la band vanta una lunga lista di prestigiosi collaboratori, che includono Jim Thirwell/Foetus, Tony Wakeford, David Jackman degli Organum, Andrew McKenzie dell'Hafler Trio, Jim O'Rourke, Christoph Heemann, William Bennett dei Whitehouse, Annie Anxiety, John Balance, Matt Waldron dei Irr. App (Ext) e più regolarmente David Tibet dei Current 93.
Attualmente NWW è un duo composto da Stapleton e da Colin Potter , che ha lavorato per la prima volta con la band nel 1992 per il disco "Thunder Perfect Mind", registrato nel suo studio e che da allora è una presenza fissa nei NWW.

LIARS + Htrk
mercoledì 14 novembre - Bologna - Estragon
giovedì 15 novembre - Roma - Init
venerdì 16 novembre Foligno( Perugia) - feedback
sabato 17 novembre - Verona - Interzona
domenica 18 novembre- Milano - music drome con disco drive
E' un rumore che i Liars, fin dai primi passi, in una zona di Brooklyn (Williamsburg) considerata tra le più hip di New York City, con a capo ben saldamente Angus Andrew(nato nelle Filippine, cresciuto in Australia, residente a NYC ormai da un decennio) e potendo contare sulle diversioni di noise punk funk di Aaron Hemphill, e il batterista Ron Albertson (questi ultimi entrambi provenienti da Lincoln, Nebraska) iniziarono a suonare in giro per NYC spargendo il verbo di quello che è stato definito il punk-funk revival, ovvero una delle scene più visibili e cool del momento.
”They Threw Us All In A Trench And Stuck A Monument On Top”, il disco debutto del 2001, al momento una delle cose migliori uscite dalla scena punk funk, anche se molto meno chiacchierata dei Rapture. E arrivarono i tour americani di spalla a Sonic Youth e Jon Spencer Blues Explosion .
Poi dopo essere stati messi sotto contratto dalla Blast first- Mute Records,il grande risultato!
Nel 2002 uno split EP con uno dei gruppi indie rock più “cool” del momento (Oneida), nel 2003 si aggira sul mercato il mini "We No Longer Knew Who We Were ",nel 2004 "They Were Wrong, So We Drowned" , nel 2006 " Drum s no dead" .
I Liars ,Angus Andrew voce, Julian Gross alla batteria, Aaron Hemphill alla chitarra, ritornano in Italia con il loro nuovo album “ Liars”.

PAN SONIC+ KEIJI HAINO
venerdì 16 novemebre - Milano - Spazio Assab ( solo inviti)
domenica 18 novembre - Roma - Circolo degli Artisti

DAMON E NAOMI
martedì 13 novembre - Torino - Spazio 211
mercoledì 14 novembre - Pescara - Monospazio
giovedì 15 novembre - Bari - Time zone
sabato 17 novembre - Bloogna - Covo

GALLON DRUNK
mercoledì 31 ottobre - Ravenna - Bronson
giovedì 1 novembre - Roma - Init
venerdì 2 novembre - Verona - Interzona
sabato 3 novembre - Torino - Spazio 211
---Nei primi anni Novanta sembravano destinati a prendere il posto dei defunti Birthday Party. La prima formazione dei Gallon Drunk comprendeva James Johnston (voce, chitarra, organo), Mike Delanian (basso), Max Decharne (batteria) e Joe Byfield (maracas). Nati nel 1990 nel Nord di Londra, perdono quasi subito il batterista originale Nick Combes. Alla loro apparizione sulle scene si guadagnano ben presto le attenzioni della critica che li descrive come"una sintesi di elementi disparati, dal soul di Memphis al rockabilly primigenio". Dopo aver realizzato alcuni singoli con l'etichetta del loro manager, la Massive , il gruppo firma un contratto con la Clawfist , per la quale realizza l'album di debutto nel 1992. Ripresa l'attività live, il gruppo ha inciso del nuovo materiale in studio che dovrebbe vedere la luce quest'anno, e si è imbarcato in un tour europeo che probabilmente toccherà anche l'Italia, il prossimo autunno. Nel 2001, James Johnston ha fatto il suo debutto nel mondo del cinema recitando nella horror-comedy The Fall of the House of Usher, basata sul racconto di Edgar Allan Poe e diretta da Ken Russell.

ADULT
mercoledì 31 ottobre - Ancona - Thermos
giovedì 1 novembre - Roma - Circolo degli artisti
venerdì 2 novembre - Milano - Jail
sabato 3 novembre - Bologna – Covo
---Adult, direttamente da Detroit, psicotici e meccanici, la bionda e androgina Nicola Kuperus e Jack Volpine al secolo Adam Lee Miller, di nero abbigliati ed ansiosamente attesi fin dall'imponente uscita del loro album di debutto 'Resuscitation'. Suoni electro e testi che ci ricordano Ballard o le immagini di Cronenberg: anche grazie alla sensibilità degli Adult vogliamo immaginare abbia fatto Crash, come macchine lucenti, accartocciate su qualche autobahn di Detroit. Il 2007 vede all'attivo il nuovo album Why Bother, per la label di Chicaco Thrill Jockey.
.ottobre
WOLF EYES
sabato 27 ottobre - Verona - Interzona
domenica 28 ottobre - Milano – Magnolia
---L'atipicità stilistica che scolpisce il cuore della scena musicale internazionale è il frutto delle manipolazioni avanguardistiche della America sotterranea, la parte oscura che ruota attorno quei nomi, più o meno semisconosciuti, creatori dell'universo sperimentale. Diventa, perciò, impossibile dimenticarsi della figura artistica dei Wolf Eyes, l'anima corporea dell'underground statunitense. Numerosi show, tantissime registrazioni autoprodotte, un numero sconsiderato di dischi (troppi gli introvabili, pochi i reperibili), la scelta teutonica che rima, perfettamente, con l'idea d'indipendenza.
Giunto al secondo album con la Sub Pop Records, il terzetto (ah proposito, al posto di Aaron Dilloway c'è Mike Connelly, già Hair Police) modella, lima e perfeziona il proprio stile, la progressione sonora, la sintesi che ingoia l'industrial magnetico marca Throbbing Gristle e che rimugina e sviscera il free-noise dei primissimi Swans. “Human Animal” l'anti-rock dei Wolf Eyes, lacerazioni elettroniche, feedback pesanti, il doom selvaggio di “Noise Not Music”, il suono frammentario di un sax che strombazza in “A Million Years”, gli effetti “eversivi” di “The Driller” (ambient-noise?). “Human Animal”, otto tracce, trentatre minuti d'agonia rumoristica.
Wolf Eyes, perennemente avanti nel tempio dell'indie-rock statunitense. “Human Animal”, la piena conferma del trittico di Ann Arbor, l'ispirazione sregolata ed eccessiva dei Wolf Eyes.
“Human Animal”, l'ennesimo trionfo.

MATMOS
giovedì 11 ottobre - Venezia - Teatro Fondamenta Nuove -Anteprima Risonanze
07
venerdì 12 ottobre - Firenze - Teatro della Pergola
---Matmos è lo straordinario duo elettronico di base a San Francisco nato dall'incontro tra M.C.Schmidt e Drew Daniel. Tra cd, remix ed una lunga serie di concerti, i Matmos hanno dimostrato come sia possibile produrre musica partendo dalle registrazioni delle fonti più varie. Nei loro album e performance dal vivo nel corso degli ultimi 10 anni hanno campionato e utilizzato i suoni di: tessuto nervoso di gambero d'acqua dolce amplificato, pagine della Bibbia sfogliate, banjo ad arco, chitarra elettrica da $ 5, ambulatorio di liposuzione, videocamera e videoregistratore, ambulatorio di plastica facciale, capelli microfonati, violini, topi in gabbia, viole, teschi umani, violoncelli, conversazioni in tubi, tube, test per i difetti dell'udito, interferenze di laser oculistici, treni polacchi, insetti, pasticche di aspirina lanciate su un tamburo attraverso la stanza, latrati, gente che legge ad alta voce, giubbotti gonfiabili e altri sistemi di salvataggio, elttrodi per agopuntura, cristalli di roccia calpestati, monete d'oro lanciate su una superficie d'argento, il disgelo di un ruscello, un sacchio di avena. Hanno lavorato con Bjork, Terry Riley, gli Wire, hanno remixato Otomo Yoshihide ed Erase Errata, hanno in cantiere un progetto con il Kronos Quartet. Hanno tenuto seminari di Sound art alla Harvard University e dj-set per teenagers senzatetto. Alcuni loro pezzi sono al Whitney Museum of American Art e hanno in programma la loro prima installazione allo Yerba Buena Museum of Contemporary Art di San Francisco. Il loro lavoro spazia dalla canzone quasi-pop al rumorismo idiosincratico. Nel 2001 Björk ha scelto i Matmos come collaboratori per il suo disco “Vespertine”. Oggi i Matmos sono una delle più importanti e amate realtà dell'elettronica.

PSYCHIC TV 3
ANNULLATO TUTTO IL TOUR EUROPEO

REC FESTIVAL WEEK END ELETTRONICO Mouse On Mars/Monade(Stereolab)
Mouse On Mars: Andi Toma, Jan St. Werner
Monade: Laetitia Sadier (voce, moog), Marie Merlet (basso, voce), Nicolas Etienne (tastiere), David Loquier (batteria)
sabato 6 ottobre - Reggio Emilia - Rec Festival Teatro Ariosto ore 21.00

Biosphere/bjnielsen & Hildur Gudnadottir/ KTL ( steve o'malley/ pita rehberg )
domenica 7 ottobre - Reggio Emilia - Rec Festival Teatro Ariosto ore 21.00
---Questo week-end elettronico presenta musica pop-rock nei termini di eventi artistici articolati, con più artisti/musicisti invitati, set multipli e/o modulari, in una serrata due giorni che costituisce un piccolo festival nel festival. Gli artisti invitati Mouse on Mars, Monade, Bioshpere, bj Nielsen & Hildur Gudnadottir, KTL sono diversi tra loro per tipo di produzione, mood espressivo e pubblici di riferimento; tuttavia un duplice aspetto li accomuna: tutti operano in àmbito elettronico (per quanto riguarda sia il "lato sound" sia il "lato visual") e tutti rappresentano vertici dell'eccellenza europea nel campo della ricerca più attuale e in fieri.
.settembre
MICK HARVEY
sabato 22 settembre - Torino - Spazio 211
domenica 23 settembre - Padova - Ounwound
lunedì 24 settembre - Marina di Ravenna - Hana- bi
---Acclamato arrangiatore, multistrumentista, produttore, compositore, Mick Harvey è conosciuto per la sua lunga collaborazione con il cantante australiano Nick Cave. Ha avuto infatti un ruolo centrale nei primi gruppi di Cave, i Boys Next Door e i Birthday Party (1980-1983), oltre che nei celeberrimi Bad Seeds, di cui ha rappresentato una delle anime musicali piùceleberrimi Bad Seeds, di cui ha rappresentato una delle anime musicali più
intense. Come artista solista, oltre che autore di numerose colonne sonore, Harvey si è fatto notare nella seconda metà degli anni '90 con due intensi omaggi al grande cantautore francese Serge Gainsbourg, "Intoxicated Man" e "Pink Elephants".
In tour con il nuovo album “ two of diamonds”.

MOUSE ON MARS
sabato 15 settembre - Chiusa (Bolzano) - Transart Festival
MOUSE ON MARS / Varcharz ---All'indomani dell'uscita di Radical Connector non erano pochi coloro che sentivano una certa nostalgia per le prove più ardite del duo tedesco. Il progetto Mouse On Mars sembrava avviato verso una scalata alle classifiche dell'alt music che poco avrebbe avuto a che fare con il vorticoso frullato di certe produzioni Novanta e relative stritolanti esperienze live. Per tutti loro, per tutti noi, nonché per gli appassionati dell'etichetta dell'integerrimo Patton, Varcharz è sicuramente l'album a lungo sperato contenente tutto il cinismo iconoclasta dell'ex Faith No More e lo sguardo beffardo della coppia. Chartnok è un brano di Audioditaker e assieme uno degli Autechre remissato da Aphex Twin; I Go Ego Why Go We Go smazza la consueta carta elettrock tra gracchi analogue e tipico rifforama di sintetizzatori. C'è anche un po' di dance funk alla Radical Connector lì in mezzo, elemento che non manca nemmeno in seguito seppur in pastiglie d'aria compressa. Grandi vecchi i Mouse On Mars.
.aprile
Bonnie Prince Billy (Usa - dragcity)
Martedì 24 Aprile - Milano - Transilvania + special guest Ronin
Sabato 28 Aprile - Faenza - Teatro Masini - anteprima Strade Blue Festival
Domenica 29 Aprile - Venezia - Teatro Fondamenta Nuove - Risonanze
---Riconosciuto ormai come uno dei nomi indispensabili del nuovo cantautorato americano che si muove tra indie-rock e il recupero della tradizione, Bonnie 'Prince' Billy è partito da sonorità country e folk per sviluppare una poetica di emozionante personalità.
Testi che parlano di morte, amore, natura, della fragilità dell'incontrarsi e comunicare.
Il canto che diventa una struggente porta sull'anima.
Dopo la partecipazione alle storiche serate con i Current 93 , Will Oldham - che nella sua carriera oltre allo pseudonimo di Bonnie 'Prince' Billy ha anche usato i nomi Palace , Palace Brothers e Palace Songs - torna sul palcoscenico di Risonanze per presentare, in duo con la batteria di Alex Neilson , il suo disco più recente, " The Letting Go ".

Mouse on Mars / Laetitia Sadier ( Stereolab)( Germania – Sonig - Ipecac)
Giovedì 5 Aprile Venezia - Teatro Fondamenta Nuove - Risonanze
Venerdì 6 Aprile - Roma - Mit - Auditorium Parco della musica
Sabato 7 Aprile - Ancona - Ex Rialto
---Il duo più innovativo dell'elettronica europea degli ultimi dieci anni incontra l'affascinate chanteuse degli Stereolab per un progetto esclusivo, una suite elettronica composta espressamente per questo minitour.
Nata al tempo del singolo-hit Cache Coeur Naif e della produzione del disco degli Stereolab Dots And Loops , la collaborazione tra i Mouse on Mars e la voce di Laetitia Sadier trova in questo esclusivo progetto la sua naturale evoluzione.
La voce che diventa strumento, l'elettronica che disegna tessiture sempre cangianti: con artisti come i Mouse on Mars e la Sadier le pieghe che la musica prende sono sempre imprevedibili.
Ascoltare, lasciarsi trascinare nel sogno, venire rapiti da sonorità che spiazzano e tessono incantesimi sui margini della percezione.
I tedeschi Mouse On Mars sono una delle poche band elettroniche che riescono a rinnovarsi ad ogni progetto e a ogni concerto. La loro intrigante sintesi di ambient, kraut-rock, techno, lounge è riuscita negli anni a fare convivere l'immediatezza del tessuto rock con le dilatazioni del dancefloor, la ricerca con la piacevolezza dell'ascolto. Mettendosi sempre in gioco, hanno portato la musica elettronica a livelli altissimi, grazie a sonorità che fondono potenza ritmica, frammenti melodici e esplorazioni timbriche. Da oltre dieci anni il duo composto da Andi Toma e Jan St. Werner - si è scatenato sopra consolle infuocate per creare un nuovo linguaggio che si distorce in migliaia di rifrazioni emotive. Dopo una lunga collaborazione con la storica etichetta americana Thrill Jockey, l'ultimo disco della band per l'etichetta Ipecac, Varcharz, ha svelato aperture al funk e alle spazializzazioni del free-jazz, la densa grana dei bassi, i colori accesi di pop.
Laetitia Sadier è stata la fondatrice, insieme a Tim Gane, degli Stereolab , uno dei gruppi chiave della scena alternativa britannica di fine millennio, grazie all'affascinante miscela di rock, pop, lounge e elettronica, che conduce a esiti sognanti che riescono a superare l'impasse in cui i "generi" si trovavano alla fine degli anni Ottanta.
Nella peculiare sonorità degli Stereolab la voce di Laetitia Sadier gioca un ruolo essenziale, riferendosi apertamente a figure di "chanteuses" degli anni Sessanta come Francoise Hardy e Sandie Shaw. Nel corso degli anni gli Stereolab hanno pubblicato lavori diversi e sempre interessanti, tra i quali ricordiamo Transient Random Noise Bursts With Announcements , attraversando atmosfere che dagli echi dei Velvet Underground arrivano alla cocktail-music e segnalandosi come uno degli esiti più significativi nella riflessione creativa sulle diverse anime della contemporaneità. Tra gli altri progetti della Sadier ricordiamo i Monade - con Rosie Cuckston dei Pram - e le collaborazioni con i Mouse on Mars.
.marzo
Midaircondo(Svezia)
Venerdì 16 Marzo - Cascina (PI) - Fosfeni Festival
---Tre affascinanti ragazze svedesi Lisa Nordström, Lisen Rylander e Malin Dahlström costituiscono il trio Midaircondo, un ensemble che unisce performance di grande impatto visivo a una musica in equilibrio tra suoni acustici ed elettronici creati in diretta nel ricorso all'improvvisazione.
Le tre musiciste si sono rese conto di condividere la stessa voglia di sperimentare con i suoni e di allargare i propri orizzonti musicali; da quel momento hanno sviluppato il la loro personale sonorità attraverso incontri musicali, improvvisando e ricorrendo all'uso di sax, flauto, voci e naturalmente laptop e campionamenti. Incorporando una pletora di strumenti inusuali e di registrazioni di suoni astratti, gli incontri si sono evoluti verso forme musicali strutturate e coerenti. Ben presto i concerti sono divenuti il punto di forza del trio e le loro potenti dinamiche sono documentate nel loro cd "Shopping for images". Il disco documenta l'energia vibrante delle Midaircondo, con sonorità davvero nuove ed incantatorie.

Johann Johannsson (Island - Beggars Banquet Rec)
Venerdì 9 Marzo - Cascina (PI ) - Fosfeni Festival
Sabato 10 Marzo - Verona – Interzona
---Tra i fondatori della Kitchen Motors e membro di una della band di rilievo dell'etichetta l'islandese, l'Apparat Organ Quartet, Jóhann Jóhannsson è uno dei più apprezzati compositori e performer della nuova scena musicale del Nord Europa. Inoltre Jóhannsson è noto per le sue collaborazioni interdisciplinari, in particolare con il teatro e la danza, come per lo spettacolo "IBM 1401, a User´s Manual“, realizzato in collaborazione con la coreografa e danzatrice Erna Ómarsdóttir, e rappresentato con grande successo in numerose e prestigiose sedi.Le musiche di scena di "IBM 1401, a User´s Manual“ sono al centro dell'ultimo cd di Jóhannsson, che fa seguito a numerose prove sia da solo che insieme agli altri artisti del collettivo Kitchen Motors. Ricerca e sonorità visionarie, confronto tra strumenti acustici ed elettronici, con uno spiccato gusto per i primi sintetizzatori e tastiere “vintage”, sono alcune delle caratteristiche più evidenti della sua proposta.
.febbraio
Schneider Tm(Germania - Cityslang Rec)
Giovedì 22 febbraio - Foligno ( PG) – Feedback
Venerdì 23 febbraio - Cascina (PI ) - Fosfeni Festival
Sabato 24 febbraio - Bologna - Covo
---Schneider TM, al secolo Dirk Dresselhaus, è uno degli artisti più rispettati dell'ambito espressivo detto “indietronica”, dalla crasi tra indie ed electronica. La sua musica coniuga uno spirito brillante e pop, che chiama in causa The Smiths, Neil Young e Fela Kuti combinati ad una ricerca sonora singolare ed appassionante, spaziando tra sonorità elettroniche ed acustiche, miscelando in una proposta palpitante ambiti espressivi solo in apparenza lontani tra loro. La sua vicenda con il marchio Schneider TM è iniziata nel 1988 con il cd “Moist”, proseguita con il disco “Zoomer” fino al recente “Škoda Mluvit”; parallelamente Dresselhaus ha affrontato numerose collaborazioni e vari progetti. La singolare sintesi è il frutto di una ricerca che Schneider Tm realizza nel suo studio di registrazione, un'esplorazione sonora intensa ed appassionante che rinnova totalmente ed “elettronicamente” la forma della canzone pop.

Howe Gelb (Usa - Thrill Jockey Rec)
Martedì 13 febbraio - Milano - Casa139
---Howe Gelb inconfondibile voce dei Giant Sand riesce sempre a farti mangiare la polvere del deserto, anche quando se ne trova agli antipodi.Ti viene sempre da associarne la voce e quei rochi scampoli di chitarra alla natia Tucson, alle strade infinite dell'Arizona, al ranch sulla cui cigolante staccionata puoi trovare un vecchio cappello da cowboy o un lazo abbandonato. Una Tucson da cartolina. |